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L'arrivo del mese di luglio è per i sanzesi anche periodo di preparazione alle celebrazioni in onore di Maria SS della Neve con la salita della Statua della Madonna del Cervati verso la cappella in vetta il 26 luglio ed il successivo rientro in paese il 5 agosto. Un rito che, in questo strano 2020 potrebbe non tenersi in virtù delle decisioni assunte dal Governo e recepite dalla CEI e dalla Diocesi di Teggiano-Policastro che, in riferimento alle feste patronali ed alle processioni attendono interpretazioni più soddisfacente del Decreto del Ministero sulle “modalità di svolgimento delle processioni religiose”, soprattutto in ordine alla sicurezza sanitaria e all’attribuzione delle responsabilità.

Pertanto «processioni e feste patronali, per altro già non consentite dalle attuali prescrizioni del Governo, sono sospese fino a nuove disposizioni". Una decisione che crea malcontento tra i sanzesi, consci che, con il trascorrere dei secoli, nulla ha fermato l'affascinante rito parte integrante dell'antropologia della società meridionale legato al culto della Madonna della Neve, neanche le guerre e la pandemia della spagnola. Il diniego alla realizzazione del tradizionale rito vede oggi un popolo, come quello sanzese che, pur rispettando in questi mesi scrupolosamente le direttive emanate non è ora disposto ad accettare tali norme restrittive e divieti, ancor più in considerazione delle autorizzazioni alla realizzazione di sagre e apertura delle discoteche. Accanto al popolo sanzese in difesa del rito, c'è anche il Sindaco Vittorio Esposito pronto ad adottare qualsiasi misura utile a consentire al realizzazione delle celebrazioni di rito in onore della Madonna del Cervati.

“Siamo pronti ad ogni intervento utile a garanzia delle norme di sicurezza anti Covid – dichiara Esposito – ci faremo carico dell’effettuazione dei tamponi a tutti i Marunnari, se è necessario. Predisporremo un servizio d’ordine con l’ausilio della Protezione Civile e dei confratelli dell’antica Arciconfraternita. Ma la Madonna di Cervati deve essere portata in vetta il 26 luglio e riportata in paese il 5 agosto. Sono sempre stato rispettoso della legge. Ma la legge non può non tener conto che l’ascesa al Monte Cervati è all’aria aperta, con spazi che consentono il distanziamento. Così come non può non tener conto della sensibilità e dell’intelligenza dei miei concittadini che ben sanno quali comportamenti assumere pur di non diffondere il virus, che tra l’altro, va ricordato, qui non c’è per fortuna. Faccio appello - continua il sindaco - a Mons. Antonio De Luca a comprendere ed autorizzare l’ascesa al Cervati della Madonna della Neve.

Nel contempo informeremo il Prefetto di Salerno illustrando per chiarezza la situazione che non viola in alcun modo le norme. Il popolo di Sanza - conclude - è un popolo maturo che saprà rispettare le norme”. Sull'argomento, il Sindaco, il Priore dell’Arciconfraternita della Madonna della Neve ed il parroco, don Giuseppe Spinelli, si confronteranno anche sui festeggiamenti che dovranno necessariamente essere ridimensionati.

Anna Maria CAVA

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