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In tutta la provincia di Salerno c’è un notevole calo dei consumi, che conferma un trend già in atto da alcuni mesi. E' il triste dato fornito da Adiconsum Salerno.

Ormai, la recessione non è delimitata più ai generi alimentari, ma tutte le esigenze, da quelle più essenziali a quelle secondarie, sono diventate un vero e proprio lusso. Un problema reale, che attanaglia chiunque, anche chi fino a poco tempo fa era da considerarsi nel ceto medio. Oggi i nuovi poveri hanno la faccia degli anziani con una pensione medio - alta, del semplice impiegato bancario fino ad arrivare ai docenti e ai lavoratori impegnati nei settori marginali dell’apparato produttivo. Arrivare alla fine del mese anche con due stipendi è diventato proibitivo.

In questo clima generale la gente diffida di tutti ed è orientata a non acquistare. Una crisi trasversale, ovviamente, che sta annientando anche le piccole e medie imprese. Sulla ‘social card’, la carta sociale per i più poveri, l’Adiconsum salernitana resta scettica: “E’ stato un vantaggio momentaneo - fanno sapere - e non tutti hanno potuto accedere alla carta acquisti. Inoltre, il sistema ha escluso i piccoli commercianti, quelli che si trovano sotto casa e dove abitualmente compriamo prodotti di rapido consumo. Una prospettiva poco agevole, anche perchè - conclude Adiconsum - il tutto è nato per agevolare sempre le grandi distribuzioni”.

Federico D'ALESSIO

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