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Il reparto di Gastroenterologia dell'Ospedale Luigi Curto di Polla soggetto a lavori che ne hanno ridotto le attività. Dal coordinatore provinciale di Confederazione Movimenti Identitari, Giovanni De Lauso, la richiesta, inviata all'ASL di Salerno ed al direttore sanitario del Curto, Luigi Mandia per ricevere notizie in merito all'effettuazione dei lavori nell'U.O. finalizzati all'adeguamento del reparto alle nuove misure anti-covid. De Lauso, a tal proposito, chiede di prendere visione della delibera in cui sono stati stanziati i fondi per l'effettuazione delle opere previste per il reparto.

Nella lettera di richiesta, lo scrivente evidenzia in premessa come "il reparto di gastroenterologia dell'Ospedale di Polla è stato fortemente limitato nelle sue funzioni e attività in quanto il Servizio prevenzione e manutenzione dell'ASL, in seguito a sopralluogo, ha evidenziato una serie di carenze strutturali e la conseguente esigenza di mettere in sicurezza gli ambienti e, adeguarli alle normative vigenti". Lavori per i quali è necessario lo stanziamento di fondi attraverso apposito documento che, il referente di Confederazione Movimenti Identitari, chiede ora di visionare anche in copia semplice.

"E' una iniziativa necessaria e opportuna, - scrive De Lauso riferendosi all'effettuazione delle opere di adeguamento del reparto - per la realizzazione della quale sicuramente l'ASL Salerno ha dovuto stanziare e porre in bilancio le risorse necessarie. A tal proposito - continua - abbiamo richiesto di poter esercitare il diritto di accesso ai documenti amministrativi, mediante il rilascio in copia semplice, della delibera in cui viene riportata la somma stanziata per effettuare i lavori finalizzati a ripristinare e mettere a norma i luoghi in cui il reparto di Gastroenterologia dell'Ospedale di Polla è allocato e svolge le sue attività al servizio della Comunità valdianese e delle aree contigue. Restiamo in attesa di quanto richiesto all'ASL Salerno e, nel contempo, restiamo molto vigili sulla vicenda. Troppe volte - dichiara - questo territorio ha dovuto assistere alla spoliazione sistematica di servizi e strutture che hanno determinato per i cittadini valdianesi, che pagano le tasse come tutti per avere servizi adeguati, una qualità della vita sempre più scadente e poco coerente con i moderni contesti socio-economici".

Anna Maria CAVA

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