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Ancora primati negativi per la Campania ed, a farne le spese, questa volta è l'ambiente. Legambiente Nazionale ha pubblicato il rapporto relativo all'inchiesta Mare Mostrum che, ogni anno, valuta la condizione delle coste italiane e, soprattutto analizza i danni provocati dal'uomo nei contronti del mare e delle coste limitandosi alla configurazione dei reati. La Campania mantiene saldamente la prima posizione anche in questo dossier 2020 con un aumento delle infrazioni accertate rispetto al dossier del 2019 e allungando sulle seconde in classifica.

A lavorare al dossier Mare Mostrum sono gli esperti dell'Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, avvalendosi dei dati forniti dalle forze dell'ordine, che, nella nota introduttiva, evidenzia come, ancora una volta, le infrazioni accertate si concentrano nel meridione d'Italia dove si verificano il maggior numero di reati contro il mare e le coste. Oltre alla Campania, prima in assoluto nella classifica generale e prima anche in due delle tre specifiche classifiche, troviamo in alto anche le regioni di Puglia, Sicilia e Calabria dove sono concentrate il 52,3% delle infrazioni totali accertate. Per ciò che riguarda i numeri la Campania evidentemente non vuole rinunciare a questo ennesimo primato negativo.

Rispetto al dossier pubblicato lo scorso anno sono oltre 1000 i casi di infrazione in più accertati. Dai 3483 relativi all'anno 2018, se ne contano 4697 nel dossier pubblicato oggi e che analizza i dati forniti e relativi all'anno 2019. Andando a vedere i dati per singola classifica troviamo la Campania al 1° posto anche nella classifica legata al ciclo del cemento con 1715 del 2019 in aumento rispetto al 2018 di circa 300 casi. Drastico aumento anche per ciò che riguarda il Mare inquinato dove, confermando saldamente la prima posizione per numeri di infrazioni, si nota come dai 1589 casi del 2018 si è passati ai 1937 casi accertati nel 2019. Solo per la pesca illegale la Campania si posizione al secondo posto con un balzo in avanti degno di un campione olimpionico dato che dalla 6^ posizione occupata con 299 infrazioni legate alla pesca illegale del 2018, raggiunge in un attimo la 2^ posizione con 697 casi accertati e 400 casi in più di infrazioni accertate.

Anna Maria CAVA

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