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Il Ministero dell’Istruzione ha ripartito le risorse, pari a 331 milioni di euro, previste dal Decreto Rilancio per la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza dopo il Covid-19. I fondi sono assegnati direttamente alle istituzioni scolastiche ed educative statali e sono destinati all’acquisto di beni e servizi per assicurare la ripresa delle attività in sicurezza, dunque dispositivi di protezione, interventi per la didattica degli studenti disabili, strumenti per consentire l’inclusione scolastica, strumenti editoriali e didattici innovativi e per l’adattamento di spazi interni ed esterni dunque piccola manutenzione e pulizia. Interventi che le scuole realizzeranno entro il 30 settembre.

Per quanto riguarda le scuole del Vallo di Diano, all’Istituto comprensivo di Buonabitacolo vanno 15.147,73 euro, per l’Istituto comprensivo di Sala Consilina-Viscigliete sono previsti 25.086,42 euro, stessa cifra anche per il “Camera” 25.418,63 euro, all’Istituto comprensivo di Sant'Arsenio vanno 17.767,55 euro, a quello di Sassano 20.123,63 euro, per l’Istituto comprensivo di Teggiano è previsto uno stanziamento di 26.865,51 euro. Per le scuole del secondo ciclo di studi, invece, al “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina vanno 56.331,89 euro, cifra simile anche al “Sacco” di Sant’Arsenio 57.169,71 euro, mentre al “Pomponio Leto” di Teggiano va un importo di 38.188,42 euro. Per quanto riguarda infine gli Istituti omnicomprensivi a Padula vanno 29.926,82 euro, a Montesano sulla Marcellana 32.370,33 e a all’Istituto di Polla 27.307,00 euro. Da segnalare anche che all’Istituto comprensivo di Caggiano vanno 17.850,60 euro  e all’omnicomprensivo di Piaggine 8.010,99 euro.

Antonella D'ALTO

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