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Ieri al Palazzetto dello Sport di Marina di Camerota c'è stata una riunione pubblica sul Piano spiagge 2020. C'erano le associazioni di operatori bealneari, i singoli concessionari e molti cittadini, il sindaco Mario Salvatore Scarpitta, l’assessore al Turismo Teresa Esposito, la consigliera al Commercio Giuseppina Cammarano e la dottoressa Antonietta Coraggio, responsabile dell’Ufficio Tecnico e del Demanio.

Camerota nel 2019 è stata prima per presenza di turisti in provincia di Salerno e terza in Regione Campania (dopo Napoli e Sorrento), il litorale balneabile è molto esteso con una spiaggia libera quantificata in oltre 40 mila metri quadri. Questi alcuni dati fornito dal sindaco per far capire le difficoltà di gestione che quest'anno devono tenere conto anche delle misure anti-covid.

"La spiaggia libera resta tale" anche per l'estate 2020 ha assicurato il primo cittadino. "Gli spazi fruibili saranno adeguatamente regolamentati: suddivisi in spazi di circa 12 metri quadri ciascuno, al servizio dei turisti e dei cittadini. Insieme all’assessore al Turismo e al delegato all’Innovazione Tecnologica Domingo Ciccarino, stiamo valutando di monitorare il tutto attraverso un’app".

Per le strutture balneari invece il Piano prevede il "baratto amministrativo" ovvero, "dove è possibile, avranno la possibilità di chiedere l’allargamento della concessione a patto che diano un aiuto concreto: garantendone la pulizia e la sicurezza nonchè l’utilizzo dei servizi igienici ai fruitori del vicino arenile libero".

Intanto si sta portando avanti un lavoro certosino di mappatura e messa in sicurezza di tutte le spiagge, differenziando con colori differenti il litorale libero da quello in concessione da cui "escluderei fin da subito - ha detto Scarpitta - le spiagge del paese da sempre preferite dai residenti e che sono quelle meno estese quindi Lentiscella, Marina delle Barche e Calanca. Al Mingardo, invece, c’è la possibilità di affidare qualche tratto".

Il Comune è poi in contatto con il PNCVDA, ricadendo molte spiagge del litorale in zone Sic (sito interesse comunitario). Nei prossimi giorni l'Ente dovrebbe stanziare dei fondi, a favore dei comuni costieri del Cilento e quindi anche di Camerota, che potrebbero essere utilizzati per garantire il servizio di vigilanza, attraverso organismi di protezione civile o guardie ambientali.

Rosa ROMANO

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