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Se ne è andato in silenzio, ma trafiggendo con la notizia della sua dipartita una domenica grigia e piovosa con il cielo che ha condiviso con la moglie e i figli Fabrizia e Vincenzo e con tutto il Vallo di Diano le lacrime ed il dolore per la morte di Rocco Giuliano, il sindaco di Polla… il Sindaco. Domenica 31 maggio scossa dal dolore e dallo sconcerto per il comprensorio valdianese che tutto poteva immaginare tranne di ricevere la notizia di dover dire addio al sindaco in carica di Polla, lo stesso che, fino a non molti giorni fa, era in prima linea contro il coronavirus che aveva visto il suo comune essere interessato da un’ordinanza di isolamento per il numero eccessivo di casi di contagio.  Non è facile accettare la Sua scomparsa. Non è facile pensare che Rocco Giuliano, 75 anni, ed una vita dedicata alla politica non c’è più fisicamente, e che non sarà più in campo per lottare per il suo territorio.

Uno degli ultimi veri socialisti valdianesi rimasti ci ha lasciato. Lui che metteva al primo posto la sua terra e le sue idee e i valori politici a cui si era dedicato, rispetto anche a qualsiasi colore politico e partitico. Lui che, con il suo fare paziente, tollerante, tranquillo, lottava senza sosta per tutelare la sua comunità e che, a volte stanco, si sentiva solo a combattere contro i mulini a vento. Non è facile accettare che, quel 17 gennaio dopo l’incontro per salvare il giudice di Pace di Polla è stata l’ultima volta che abbiamo potuto raccogliere le sue parole. Una voce che conserviamo e conserveremo per sempre, ben sapendo che le sue lotte, sono ora le lotte di un territorio che, così come ha sempre fatto Rocco Giuliano, dovranno superare le barriere partitiche e politiche, per raggiungere il comune obiettivo. La sua prima lotta era a tutela dell’Ospedale Luigi Curto. Una struttura a cui si è dedicato anima e corpo ancor più in queste ultime settimane. Pur con il male che lo stava divorando non ha voluto lasciare il suo posto accanto al presidio ospedaliero seguendone l’evoluzione in questi mesi di emergenza epidemiologica che ha visto l’ospedale in prima linea nella gestione dei pazienti covid. La tutela dell’ospedale è ora una eredità che tutti, politici di oggi e di domani, dovranno avere come priorità.

Una lunga carriera politica che lo ha visto prima consigliere comunale di Polla accanto al compianto Gerardo Ritorto da cui ha ereditato l’amore per il Vallo di Diano e successivamente per molti anni sindaco. Eletto in consiglio provinciale ha ricoperto il ruolo di assessore ai Trasporti. Nel 2013 è tornato alla guida del suo paese, acclamato dalla sua gente che, nel 2018, lo ha riconfermato primo cittadino con quasi l’80% dei consensi. Incapace di provare il benché minimo rancore verso chicchesia, il suo atteggiamento pacato e disponibile è stato il segno distintivo di una persona, prima che di un sindaco, che oggi il Vallo di Diano e tutta la provincia di Salerno piange commossa e incredula, insieme ai suoi cari affranti dal dolore.   

Anna Maria CAVA

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