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La Banca Monte Pruno continua a crescere e, ancor più, potrà da ora in poi servire con le sue azioni a sostegno dei territorio una nuova area che raccoglie i comuni vicini al Vallo di Diano e appartenenti sia all'area del Tanagro che ad una ulteriore fetta degli Alburni. Entrano a far parte della grande famiglia e del territorio dell'Istituto di Credito di Roscigno anche Auletta, Caggiano e Pertosa per la zona a nord del Vallo di Diano ed i comuni di Ottati, Petina e Sant'Angelo Le Fratte negli Alburni.  Si allarga quindi l'operatività della Banca Monte Pruno con 6 nuovi comuni. Una crescita giunta anche per effetto delle nuove disposizione di vigilanza, allarga il suo territorio di operatività.   

Questa nuova annessione ormai pone Banca Monte Pruno prossima al raggiungimento di un prestigioso risultato e cioè l’acquisizione di una zona di competenza con ben 100 Comuni, suddivisi tra le Province di Salerno, Avellino e Potenza coprendo una vasta area del mezzogiorno d'Italia che conta fino a 600 mila abitanti. Numeri questi che confermano la grandezza dell'istituto di credito diretto da Michele Albanese che, a quasi 60 anni dalla sua nascita voluta da un piccolo gruppo composto da circa 30 persone tra artigiani e agricoltori con lo scopo di fornire aiuti e supporto all'economia locale. Quel piccolo istituto nato ai piedi del Monte Pruno a Roscigno, oggi sta diventando sempre più una realtà nazionale raccogliendo attestati di stima da più parti.

La sua capacità di fare banca senza discostarsi dalla mission di partenza di banca del territorio e vicina ad imprese, giovani e famiglie, viene premiata e d oggi, si conferma la BCC più grande per volumi, tra le BCC del Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca dalla Toscana fino alla Sicilia.

Le nuove disposizioni di vigilanza – hanno commentato i vertici aziendali – permettono di allargare la zona di competenza della Banca, completando l’area a nord-ovest della zona di competenza ante-fusione. L’aggregazione dei sei Comuni - continuano - pone la Banca verso nuove opportunità di crescita, anche perché i territori confinanti ai nuovi Comuni possono essere osservati, a loro volta, come ambiti di nuovo sviluppo. Avevamo già anticipato che gli esercizi post fusione sarebbero stati necessari per consolidare il mercato e i valori della Banca, così come è avvenuto, oggi, invece, siamo proiettati verso la pianificazione di nuova fase di sviluppo che, nel giro di qualche mese, potenzierà la presenza della Banca sul territorio. Ulteriori novità,- dichiarano in conclusione - in ambito di strategia territoriale, a breve, verranno realizzate”.

Anna Maria CAVA

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