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Passata l’emergenza Coronavirus è ora tempo di bilanci. Il Vallo di Diano si è dovuto trovare ad affrontare una crisi epidemiologica che ha sicuramente messo a dura prova anche il servizio sanitario locale ed in particolare l’ospedale Luigi Curto di Polla che, viste le notizie provenienti dal Nord Italia e visti i numerosi casi registratisi nel Vallo di Diano con circa 150 casi accertati rispetto ad una popolazione che, visto il momento del diffondersi del coronavirus, faceva comunque registrare un elevato numero di fuori sede, ha messo in allarme e preoccupato l’intero personale per i timori di non riuscire a curare tutti i malati.

La fase emergenziale è stata invece superata potendo contare sull’aiuto provvidenziale e di grande generosità di un territorio che, appena comprese le difficoltà dell’Ospedale Curto di riuscire a reperire tutti i mezzi e le attrezzature necessarie a curare i pazienti, non ha fatto mancare il suo apporto e la sua vicinanza con donazioni continue e costanti che, tutt’ora proseguono. Il Dott. Luigi Mandia, direttore sanitario del Luigi Curto, evidenzia come il ruolo del territorio nella gestione dell’emergenza epidemiologica che ha duramente colpito il Vallo di Diano è stato fondamentale ed ha messo ancora una volta in evidenza la grande generosità della gente del posto.

Anna Maria CAVA

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