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Un provvedimento atteso, rinviato solo per l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi. Ora c’è l’avviso. Per la precisione, l’avviso pubblico per un centro di raccolta dedicato ai cinghiali, uno spazio adibito alla conservazione delle carcasse abbattute, in attesa che siano vendute per la commercializzazione delle carni. E’ quanto  pubblicato dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, nell’ambito di un piano per la gestione dei cinghiali che prevede, tra le misure contenitive e di controllo numerico degli animali, attività di selecontrollo con tecniche di abbattimento selettivo.

Ora, si invitano i Comuni del Parco, che dispongono di locali di proprietà ubicati nel proprio territorio, a manifestare il proprio interesse alla concessione di questi spazi in comodato d’uso, per la durata di 5 anni, rinnovabili.

I locali, ovviamente, dovranno avere determinate caratteristiche, ed essere concessi in comodato gratuito alle Associazioni di selecontrollo riconosciute, per la realizzazione di un Centro di Raccolta dei Capi di Cinghiale Abbattuti nell’ambito dell’Attività di selecontrollo e destinati alla macellazione presso il Centro di Lavorazione della Carne di Selvaggina Selvatica individuato dall’Ente Parco. Il comodato avrà la durata di 5 anni, come già detto rinnovabili, mediante la stipulazione di apposito contratto.

Federico D’ALESSIO

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