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Illogico, incommentabile ed in cattiva fede. Con queste parole gli esponenti locali del centro destra commentano il passo indietro del Governo che a distanza di poche ore, prima riconosce a tutti i comuni dichiarati zona rossa e maggiormente colpiti dall’emergenza coronavirus i fondi di sostegno stanziati nel decreto Rilancio e poi, con una rettifica pubblicata sulla gazzetta ufficiale del giorno li cancella modificando l’articolo 112 e riconoscendo i fondi alle sole province della Lombardia ed in aggiunta a Piacenza in Emilia Romagna escludendo numerose altre aree come il Vallo di Diano.

“Sembra quasi uno scherzo riuscito male - commenta il coordinatore provinciale della Lega Nicholas Esposito che ricorda come, tra le aree maggiormente colpite c’è il Vallo di Diano con ben 5 comuni che sono stati dichiarati zona rossa e che hanno anche subito numerose perdite sia in termini umani che economici proprio a causa del coronavirus ma che, nonostante le difficoltà che incontra per ripartire, si vedono dimenticati dal Governo.

“Improvvisazione, incompetenza o cattiva fede? – si chiede il coordinatore della Lega Salerno - Non lo sappiamo e nemmeno ci interessa, riparino immediatamente a questo scempio. Questi paesi, queste città, i loro abitanti hanno già subito tanto sia dal punto di vista delle perdite, oltre 15 i deceduti, sia dal punto di vista economico e ora continuano ad essere umiliati da questo governo che gioca con le loro vite”. Sulla stessa linea anche l’europarlamentare leghista Lucia Vuolo “Alcuni paesi del Diano – ricorda - in tempo di emergenza sono stati completamente isolati e abbandonati a se stessi. Certamente era un atto dovuto per proteggere i suoi abitanti ma ora si rasenta la pazzia. Dopo il danno anche la beffa? – si chiede l’europarlamentare - Un provvedimento discusso per settimane e alla fine questi sono i risultati. Incommentabili! Questo governo – sottolinea in conclusione - ha letteralmente toccato il fondo. Ancora una volta a pagare sarà il Sud”. Anche Stefano Caldoro esponente di Forza Italia e capo dell’opposizione in Regione Campania critica duramente l’azione del governo.

“All’articolo 112 del testo – dichiara Caldoro - si escludono, in maniera illogica, molti comuni, tutti quelli del Vallo di Diano, in provincia di Salerno, ed Ariano Irpino, in provincia di Avellino, dal fondo di 200 milioni. Una follia. Pd, Cinque Stelle e Regione, autori e complici, si facciano sentire”. 

Anna Maria CAVA

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