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Don Gabriele Petroccelli, responsabile dell’ufficio Diocesano Comitati Festa e Confraternite raccoglie il grido di allarme lanciato dagli operatori che esercitano la loro primaria attività nell’ambito di feste patronali ed apre al dialogo per individuare opportune soluzioni, nel rispetto delle normative e dei divieti governativi. Aziende di luminarie, pirotecniche, ambulanti, giostrai e quanti allietano le celebrazioni legate ai festeggiamenti in onore dei Santi preoccupati per il loro futuro e per la loro attività.

Dopo l’appello lanciato da Mario Pepe della Pirotecnica Pepe alcuni giorni fa, in cui veniva ricordato come lo stop alle feste patronali implicava anche un ragguardevole danno per l’economia di diverse aziende che vivono ed operano quasi esclusivamente nell’ambito delle feste patronali, ieri mattina, Don Gabriele Petroccelli, potendo contare su un ampio spazio per garantire il rispetto delle distanze interpersonali, ha voluto incontrare, con l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione individuale previsti, presso la struttura parrocchiale della Chiesa della SS Trinità, una stretta rappresentanza di operatori per meglio recepire le loro istanze e per individuare soluzioni idonee a sostenere il settore. Aperture che, purtroppo, come ha avuto modo di spiegare lo stesso Don Gabriele ai rappresentanti, non possono partire dall’ufficio diocesano o comunque dalla diocesi dato che, esistono norme governative che impediscono la realizzazione delle feste patronali viste come motivo di assembramento e ad alto rischio contagio.

I divieti ai festeggiamenti ed alle processioni vengono infatti dalla Conferenza Episcopale dei Vescovi che ha dovuto adattarsi alle norme governative ma, la speranza del responsabile dell’Ufficio Diocesano Comitati Festa e confraternite, è che, nell’arco del tempo il governo possa decidere di allentare la morsa delle restrizioni almeno entro limiti tali da consentire i festeggiamenti anche se in forma limitata ma utile a consentire agli operatori un minimo ed indispensabile guadagno. Don Gabriele Petroccelli, però, ha anche ricordato come come tali celebrazioni si sostengono quasi esclusivamente sulle donazioni dei fedeli, su cui non si potrà assolutamente pesare in una eventuale riapertura delle feste. Se anche dal governo si aprirà alle feste patronali, dovranno comunque avvenire in totale economia per non pesare ulteriormente su famiglie e fedeli. Don Gabriele assicura che continuerà il confronto con chi opera nel settore delle feste patronali tanto da aver già dato indicazioni affinché venga individuato per ciascun settore un rappresentante che sarà presente agli incontri per portare le istanze delle categorie. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo confronto.

Anna Maria CAVA

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