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Assembramenti davanti agli uffici postali in questi giorni rischiano di creare nuovi contagi vanificando gli sforzi fatti fin qui. Un rischio che il Vallo di Diano non può permettersi avendo una struttura sanitaria che, per quanto stia affrontando l’emergenza in maniera esemplare, viste anche le difficoltà, è comunque impreparata qualora gli oltre 100 contagi accertati nel Vallo di Diano dovessero aggravarsi nelle condizioni di salute. Seppur la situazione sembra momentaneamente sotto controllo, potrebbe però esplodere da un momento all’altro. E la situazione potrebbe rivelarsi ancor più grave nel caso in cui si registrino nuovi contagi.

A tal proposito si intensificano le azioni dei sindaci a tutela dell’incolumità pubblica e per ridurre eventuali possibili casi di assembramento. A Sassano, nei pressi dell’ufficio postale, di Silla diverse persone si sono ritrovate in attesa. Da tantissimi cittadini erano arrivate segnalazioni per evitare le lunghe file e ridurre i tempi di attesa per essere serviti. Per venire incontro alle richieste dei cittadini il sindaco, dopo numerose sollecitazioni alla direzione di Poste Italiane ha ottenuto l’ok alla riapertura dell’ufficio del Centro Storico per due giorni a settimana il martedì e giovedì.

“Dalla prossima settimana – dichiara Tommaso Pellegrino – sarà nuovamente aperto un “presidio” importante al quale siamo tutti molto legati. Ringrazio i Dirigenti Territoriali, Regionali e Nazionali di Poste Italiane”. Oltre all’annuncio dell’apertura dell’ufficio postale del Centro Storico, il primo cittadino sassanese interviene su richieste di notizie in riferimento a ipotetici contagi legati alla casa di cura di Padula. Pellegrino assicura che, a Sassano non risultano segnalazioni di presunti casi di nuovi contagi e, a seguito verifiche, non risultano residenti che abbiano avuto rapporti diretti con persone affette da Covid. Naturalmente ciò non è sufficiente a dichiarare improbabile un eventuale sopraggiungere di casi di contagio ecco perché resta fondamentale limitare al massimo le uscite da casa, solo per motivi strettamente necessari legati a lavoro o a problemi di salute ed evitare di contatti con altre persone e, laddove necessario rispettare la distanza di 1 metro e mezzo. 

Anna Maria CAVA

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