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Ospedali prefabbricati e sanità private al tempo del Covid. Un argomento su cui è intervenuto ieri, dalla sua pagina facebook, anche l'onorevole Carmelo Conte: "Il Governo, che merita la fiducia per la sua opera di "regolatore" della fase emergenziale, rischia la sua credibilità sulla cosiddetta fase due: mentre ne studia opportunamente il merito, le procedure e i tempi di avvio, per affaristi e speculatori è già cominciata. Dietro il rosario delle regole che tanto affascina gli amministratori c'è il non detto e il malfatto dell'opera quotidiana. Pur con le dovute riserve per non generalizzare, basti qualche evidenza che riguarda, in particolare: i tenutari della sanità privata assistita che hanno depredato la sanità pubblica, ai quali, oltre l'allargamento delle convenzioni,si regalano, ora,1250 euro al giorno per un posto letto di "quarantena" per i dimessi dalle "Case per anziani"; e i costruttori di prefabbricati, gli stessi del dopo terremoto in Campania e Basilica del 1980 e di quello più recente in Abruzzo, ai quali vanno circa 200 mila euro per ogni posto letto realizzato con prefabbricati, anziché usarli per riconvertire, con minori costi e in più breve tempo, l'immenso patrimonio immobiliare di cui amministrazione pubblica dispone. La politica che è "la tecnica delle tecniche", non sia complice inconsapevole, non consenta che il modello lombardo veneto del pubblico/privato della sanità prevalga coinvolgendo, in peggio, anche il Sud. Faccia iniziare la fase due con un "no" secco e operativo a pratiche che sono state storicamente terreno di incontro del malaffare, e che sono tante più pericolose oggi in prossimità di elezioni amministrative e regionali, delle quali possono essere un pericoloso condizionamento". Situazioni quindi su cui, in questa fase emergenziale, vanno tenuti puntati i riflettori per assicurare il pieno rispetto delle regole.

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