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Mentre il Vallo di Diano attende con ansia l’esito dei tamponi effettuati sugli anziani della casa di cura di Padula, a Polla ci si prepara a dimettere i primi tre pazienti guariti dal contagio del Covid 19. Il comprensorio valdianese vive quindi giorni di ansia e di speranza ma anche nella certezza che l’emergenza non è passata e i rischi di contagio sono ancora altissimi. Nei giorni scorsi, quando si iniziava ad intravedere la fine è arrivata la doccia fredda con il nuovo caso accertato di contagio per un uomo di Padula, ricoverato al San Carlo di Potenza.

Oltre alla preoccupazione per l’uomo, per il quale pare si sia reso necessario il ricovero in terapia intensiva, i timori si sono spostati anche sulla casa di cura gestita dalla moglie dell’uomo e che nelle passate ore è risultata positiva al tampone, imponendo quindi la verifica sul personale operante all’interno e sugli ospiti della struttura. Tamponi i cui esiti dovrebbero giungere nella giornata di oggi. La speranza è che possa evitarsi il contagio di massa come avvenuto a Sala Consilina. Una speranza che arriva dagli esiti negativi dei tamponi effettuati su altri familiari del contagiato ricoverato a Potenza, e su un’anziana ricoverata nei giorni scorsi a Polla a seguita caduta. Intanto le buone notizie arrivano da Polla. Sono 4 le persone che, risultate positive al Covid, sono negativizzati. Oltre al caso 1 tornato a casa alcuni giorni fa, sono fuori dall’incubo altre tre persone ora ricoverate presso il reparto post-covid del Luigi Curto in attesa di dimissioni.

Un’area del Curto che oggi può felicemente vantare la presenza di 3 degenti: il vicesindaco di Auletta Antonio Addesso, un uomo di Polla negativizzati alcuni giorni fa, e da ieri sera anche il paziente di Sassano per il quale è stata accertata la negativizzazione. Ad annunciare la lieta notizia il sindaco Pellegrino che, ha anche invitato tutti a non abbassare la guardia. L’esplosione di nuovi casi di contagio rischierebbe di vanificare quanto fatto finora e, seppur l’ospedale di Polla si sta rivelando capace di gestire un’emergenza ben più grande di quanto si potesse immaginare, potrebbe non avere la forza e le strumentazione necessarie a curare un numero di casi elevato dato che, nel Vallo di Diano, sono oltre 100 i contagiati certi, ma potrebbero esserci anche molti asintomatici.

Anna Maria CAVA

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