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Le piccole comunità sono forse quelle che si sono più facilmente adattate ai cambiamenti quotidiani imposti dall’emergenza legata al covid-19. È il caso del piccolo comune di Ottati, retto dal sindaco Elio Guadagno, che non ha esitato a riconoscere alla popolazione il merito di seguire con responsabilità le disposizioni impartite. “Si è generata – spiega il primo cittadino - una catena solidale ed un fronte comune di sorveglianza, tendente alla salvaguardia della Cittadinanza. Purtroppo, questi piccoli paesi vivono con maggiore preoccupazione la situazione attuale, per una serie di ragioni, come l'elemento anzianità che compone la popolazione e le siderali distanze che ci separano dalle strutture ospedaliere”.

Ad Ottati per fortuna non ci sono persone positive al virus e chi è rientrato dal Nord del Paese si è messo, coscienziosamente, in auto-isolamento fiduciario, già prima del DPCM dell’8 marzo scorso. “Ci sono però anche casi singolari – ha spiegato ancora il sindaco - , infatti ci sono state diverse denunce a danno di cittadini di Ottati e non solo. Le Forze dell'Ordine stanno facendo un lavoro eccelso. E per agevolare il loro compito di sorveglianza, abbiamo ritenuto necessario chiudere le strade interpoderali di accesso al paese. Se ci isoliamo, se restiamo in casa, tutto ciò presto sarà storia”.  

Il sindaco Guadagno ha poi fatto il punto sulle iniziative intraprese per fronteggiare l'emergenza: dall’attivazione del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) di Protezione Civile, al servizio di consegna a domicilio di farmaci e dispositivi di protezione, fino alla sospensione del mercato settimanale. Inoltre, l’Amministrazione comunale ha omaggiato tutte le famiglie del posto con un sacchetto di frutta, difficile da reperire, e per ricaricare gli smartphone ed i tablet, si è messo in atto un "ponte logistico" tra i cittadini e gli operatori economici che elargiscono il servizio. Infine “per alleviare la tristezza – ha concluso il primo cittadino – un’azienda locale ha ben pensato di regalare a tutti i bambini di Ottati, da 0 a 14 anni, un uovo di Pasqua, che distribuiremo in questi giorni, congiuntamente al materiale didattico preparato dalle insegnanti della Scuola Primaria”.

Antonella D'ALTO

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