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In Campania le restrizioni continuano a dispetto di quanto invece previsto dal Ministero dell’Interno retto da Luciana Lamorgese che, in una nota di chiarimento, aveva aperto alla possibilità di una passeggiata con il proprio figlio ed una corsa solitaria nei pressi della propria abitazione, considerate attività motorie necessarie. In Campania resta il divieto. Dalla Regione arriva immediata la replica del Governatore De Luca che ha ribadito il divieto ad uscire di casa per passeggiare o per una corsetta.

A tal proposito, nella giornata di ieri, data che doveva segnare la fine della quarantena per i comuni di Ariano Irpino e nel Vallo di Diano e Tanagro: Sala Consilina, Atena Lucana, Polla e Caggiano, a cui si aggiunge Auletta il cui termine era fissato al 3 aprile, è invece arrivata, con apposita ordinanza, la proroga fino al 14 aprile delle misure restrittive per tutti i 6 comuni per i quali continua quindi l’solamento.  Una presa di posizione che viene giustificata per i timori di una ripresa dei contagi che, comunque, in Campania non si è arrestata. Dai dati resi noti ieri sera dall’Unità di Crisi regionale si è arrivati a 2231 casi di contagio da Coronavirus accertati. In Provincia di Salerno, ai 341 casi accertati del pomeriggio si sono aggiunti ulteriori 17 positività accertate di cui 8 a Pontecagnano ed il primo caso a Colliano.

Nessun nuovo caso accertato per il Vallo di Diano anche se si è ben lontani dal ritenere superata la crisi. Ecco perché l’ente regionale, certa che il momento più difficile non è ancora arrivato e temendo una nuova rapida diffusione dei contagi che metterebbe in serie difficoltà il servizio sanitario regionale, ha prorogato e confermato le massime restrizioni.  "Considero gravissimo – dichiara De Luca – l’apertura da parte del ministero dell’interno alla possibilità di fare jogging e passeggiare sotto casa che trasmette irresponsabilmente l'idea che l'epidemia è alle nostre spalle. Si ignora che vi sono realtà del Paese dove ora sta arrivando l'ondata più forte di contagio.Un rilassamento anticipato, può provocare una impennata del contagio”. Da qui la decisione di confermare l’ordinanza regionale vigente, che vieta passeggiate e jogging adottata sulla base della tutela sanitaria, la cui competenza è esclusivamente regionale.

Anna Maria CAVA

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