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Sono 27 i casi di positività accertati a Sala Consilina. È arrivato nella tarda serata di ieri l’esito dei tamponi effettuati lo scorso 26 marzo che ha ufficializzato il contagio da coronavirus di altre 27 persone, tutte della casa di cura a Sala Consilina. Dei 27 casi accertati per la maggior parte sono anziani ricoverati presso la struttura. Un numero impressionante che fa salire il numero dei casi di contagio nel Vallo di Diano oltre i 100 e con un bilancio drammatico bilancio anche per ciò che riguarda i decessi che sono giunti nella giornata di ieri a 6 totali nel Vallo di Diano.

Oltre all’86enne di Teggiano deceduto all’ospedale di Polla a causa anche delle complicazioni sopravvenute per gravi patologie pregresse e dell’87enne di Sala Consilina deceduto presso l’ospedale di Oliveto Citra ricoverato presso la Casa di Cura, si è aggiunto un altro decesso avvenuto presso la stessa casa di riposo nella serata di ieri. Intanto tra i positivi anche il presidente della Fondazione che gestisce la casa di cura che, questa mattina, ha voluto scrivere un messaggio ai suoi collaboratori in cui annuncia la sua positività al coronavirus, sottolineando come sia un caso asintomantico e le sue condizioni di salute siano buone. “Con una umana preoccupazione – scrive - trascorreremo i 14 giorni della quarantena e, con l’aiuto di Dio, ne usciremo indenni e fortificati nel carattere.

Questa epidemia finirà – continua - e non dobbiamo ritrovarci con rimorsi ma con l’orgoglio di aver fatto il nostro dovere per riprendere il nostro cammino. Vi esorto a non trascurare i mezzi di protezione e ad intensificare la prudenza secondo le procedure impartite”. Buone notizie arrivano intanto da Sassano. Il primo cittadino Pellegrino, infatti, attraverso un gruppo creato al fine di informare la comunità sassanese in tema di coronavirus ha voluto segnalare la negatività per i tre casi sospetti sottoposti a tamponi. Nessun nuovo caso di contagio a Sassano che si ferma quindi ai primi 6 uno dei quali in ospedale mentre per gli altri 5 casi in isolamento domiciliare con condizioni di salute per tutti sotto controllo e senza particolari criticità. Il sindaco approfitta del messaggio per lanciare le sue raccomandazioni. “Vi ricordo che l’unica arma di difesa che abbiamo per proteggerci dal contagio è l’isolamento sociale. RESTARE A CASA – scrive in conclusione - non è un invito, ma un obbligo di legge, oltre che un dovere morale”.

Anna Maria CAVA

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