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Dalla suola delle scarpe alle zampe degli animali, passando per gli alimenti freschi e gli indumenti indossati quando si esce. Sono tanti i dubbi che, nel pieno dell’emergenza coronavirus, ancora attanagliano i cittadini sulle modalità di contagio. Sul web, poi, circolano tante informazioni a volte non veritiere e questo non fa che aumentare la confusione. Così l’Istituto Superiore di Sanità ha sottoposto ai suoi esperti quattro domande frequenti cui dare risposta per fugare ogni dubbio.

Si parte dal pane fresco o dalle verdure crude: allo stato attuale – si legge sul sito del Ministero della Salute - non vi sono informazioni sulla sopravvivenza del virus sulla superficie degli alimenti, ma la possibilità di trasmissione è poco probabile, purché sia rispettata l’igiene delle mani e in caso di tosse o starnuti si usi un fazzoletto e poi si lavino subito le mani prima di toccare il pane o le verdure. Per quanto riguarda la suola delle scarpe, il tempo di sopravvivenza del virus in luoghi aperti non è attualmente noto. Teoricamente se si passa con la suola delle scarpe su una superficie in cui una persona infetta ha espulso secrezioni respiratorie, come catarro, è possibile che il virus sia presente sulla suola e possa essere portato in casa.

Tuttavia, il pavimento non è una delle superfici che normalmente tocchiamo, quindi il rischio è trascurabile. Si può comunque mantenere un atteggiamento prudente togliendosi le scarpe all’ingresso. Situazione simile anche per i cani portati fuori per una passeggiata. Se l’animale viene a contatto con le zampe con secrezioni respiratorie espulse da persone infette è teoricamente possibile che possa trasportare il virus, anche se non vi sono al momento evidenze di contagi avvenuti in questo modo.

Quindi, si tratta di osservare l’igiene accurata delle superfici e delle mani ed è possibile anche lavare le zampe del cane con acqua e sapone, evitando di farlo salire su superfici con le quali veniamo a contatto, ad esempio su letti o divani. Infine per quanto riguarda gli indumenti indossati quando si esce, con il rispetto della distanza di almeno un metro dalle altre persone è poco plausibile che i nostri vestiti possano essere contaminati dal virus. Tuttavia è sempre bene riporre la giacca senza, ad esempio, poggiarla sul divano, sul tavolo o sul letto.

Antonella D'ALTO

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