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Francesco Bellomo, Responsabile provinciale della CONF.I.A.L. , ha scritto all'Asl Salerno e alla Regione Campania una lettera a difesa dei 900 lavoratori OSS delle due cooperative a servizio di tutta l'Azienda sanitaria salernitana."Un popolo invisibile - lo definisce nel lungo documento - che mai come ora - dice - lotta in prima linea contro la pandemia affiancando medici e infermieri e supplendo alla carenza di personale con competenza e dedizione".

"In questi giorni di totale emergenza in cui si parla di assunzioni di diversi profili non possiamo non rivendicare l'importanza del loro ruolo e quindi invocarne il giusto riconoscimento attraverso l'internalizzazione". Bellomo chiede quoindi che nel processo di rafforzamento del servizio sanitario e di eventuali assunzioni si tenga conto dei lavoratori OSS. "Quei lavoratori impegnati nei servizi di ausiliariato quindi a supporto delle attività infermieristiche e che - dice - lavorano da 20 anni nell'invisibilità. Svolgono invece un lavoro che è tutt'altro che di supporto ma essenziale al fine di garantire i c.d. LEA all'interno delle strutture sanitarie".

"Nonostante gli innumerevoli incontri tenutisi negli anni - conclude - le pretese avanzate dal sindacato, volte al riconoscimento dell'imprescindibilità del loro apporto, sono rimaste inascoltate. Ciò che il sindacato ha più volte ribadito è che, pur se assunti come personale di supporto, rappresentano oggi una risorsa enorme da utilizzare al meglio mediante l'assunzione organica alla struttura sanitaria".

Rosa ROMANO

 

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