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Nessuna notizia di nuovi casi accertati di contagio nel Vallo di Diano ma si attendono notizie in riferimento a tamponi effettuati su presunti casi, in particolare che arrivano dalla casa di cura per anziani. Il siLenzio di ieri non può essere considerato un messaggio positivo e di speranza dato che, anche in Campania, si sta verificando un rapido diffondersi del virus con i centri accreditati per l’esecuzione dei test che non riescono a smaltire in numero di tamponi per i quali ne è richiesta l’analisi. Il bilancio del Vallo di Diano è già molto preoccupante.

Sono 70 i casi di persone ad oggi positive con il comprensorio che piange tre vittime, l’ultima confermata nella tarda mattinata di oggi di un uomo di Montesano risultato positivo al Covid, mentre sembra si siano aggravate le condizione dell’anziano in cura presso la casa di riposo di Sala Consilina e che è risultato per primo positivo al contagio da Coronavirus. Un primo caso che ha poi portato ad effettuare i tamponi su operatori e pazienti della casa con gli esiti in parte arrivati e risultati positivi e, per un’altra parte se ne attende ancora il risultato. Intanto la casa di riposo è chiusa e, al suo interno restano in isolamento pazienti ed operatori, tra i quali anche i 15 risultati positivi al Coronavirus.

E mentre il numero dei contagi in Campania si allarga, arrivando a superare quota 1300, con i dati ufficializzati nella serata di ieri, l’ospedale di Polla è sempre più pronto non solo a gestire l’emergenza ma anche a curare direttamente in loco i pazienti che dovessero risultare positivi al Coronavirus e che necessitano di specifiche cure e di una terapia di impatto. Mentre si attrezza con nuovi ventilatori polmonari e di Dispositivi di Protezione Individuale, grazie anche alla generosità dei privati e associazione, il Dott. Luigi Mandia presenta formale richiesta per partecipare, con l’ospedale Luigi Curto alla sperimentazione del farmaco anti-artite reumatica  Tocilizumab, della casa farmaceutica che, sperimentato al Cotugno, pare stia dando ottimi risultati per la cura dei casi più gravi.

L’ospedale Luigi Curto, in ogni caso, sta già provvedendo a somministrare ai pazienti i farmaci previsti dal protocollo, consentendo così, direttamente a Polla, la gestione dei pazienti valdinaesi. Resta però il problema legato ai posti letto, unica difficoltà che il Luigi Curto potrebbe incontrare se dovesse aggravarsi ulteriormente il numero di contagi nel Vallo di Diano.

Anna Maria CAVA

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