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L'emergenza coronavirus ha investito anche la realtà degli operai idraulico-forestali. Arriva la richiesta di sospensione delle loro attività da parte del presidente di Uncem Campania, Enzo Luciano. Una rivendicazione possibile anche alla luce dei decreti del PCM che, tra le altre cose, allargano la platea della cassa integrazione permettendo di mettere i lavoratori in sicurezza senza consumare le ferie e alla luce dell'ordinanza (n. 19 del 20 marzo 2020) del Presidente della Regione che ha sospeso, su tutto il territorio regionale fino al 3 aprile, l’attività dei cantieri dei lavori a committenza pubblica.

Diverse Comunità Montane avevano già adottato provvedimenti di messa in ferie. Lo ha fatto ad esempio la Comunità Montana Alburni con i suoi 100 operai; la Comunità Montana Alto Medio Sele e Tanagro, che ha messo in ferie pre-congedo oltre 100 lavoratori; idem per 190 operai idraulico forestali della Comunità Montana Vallo di Diano. In alcuni casi, dato il momento emergenziale, l'opportunità della decisione ha fatto storcere il naso a qualcuno anche perché altre realtà, come la Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo hanno messo gli idraulico forestali a disposizione dei Comuni e dei Coc di Protezione Civile

Uncem Campania ha ora stilato ora un documento in cui sviluppa una linea di azione comune da condividere tra tutti gli Enti delegati e la Regione: al centro vi è la necessita di sospendere le attività dei cantieri forestali in atto facendo ricorso alla Cassa Integrazione Salariale Operai dell’Agricoltura (CISOA) per tutto il personale forestale in servizio a tempo indeterminato (OTI e ITI) presso le CM, secondo le rituali modalità e per la specifica causale - si legge nel documento - già prevista per “Fenomeni infettivi (03)”, genericamente intesi, sulla piattaforma INPS.

Gli Enti delegati alla realizzazione degli interventi di forestazione, bonifica montana e antincendio (di cui alla L.R. n. 11/96) sono chiamati a valutare la differibilità, o meno, delle lavorazioni in corso o programmate e a disporre la chiusura di tutti i cantieri in cui vengono svolte lavorazioni non indifferibili come ad esempio gli interventi manutentori. Mentre quelli di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi saranno certamente indifferibili ma non prima del mese di giugno quando viene previsto lo stato di grave pericolosità quindi anche questi interventi possono essere sospesi almeno fino al 3 aprile.

Rosa ROMANO

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