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Il Comune di Caggiano è stato duramente colpito dal coronavirus con 11 contagi finora registrati e purtroppo con la scomparsa di Don Alessandro Brignone avvenuta il 19 marzo scorso. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Modesto Lamattina, si è fin da subito attivata, così come gli altri comuni valdianesi, con azioni volte al contenimento del contagio. Tra queste naturalmente i controlli sul rispetto delle ordinanze relative agli spostamenti dei cittadini.

Già nei giorni scorsi, dopo varie segnalazioni, il Comune aveva deciso di chiudere tutti gli accessi secondari del territorio ad eccezione delle SP 341, della SP 442 e della SS19 ter. Nella mattinata di ieri, però, è stato necessario sbarrare anche le strade sterrate e le piste utilizzate come raggiro ai controlli da cittadini irrispettosi. La comunicazione è arrivata direttamente dal primo cittadino Modesto Lamattina, il quale ha affermato che “restare a casa non è più un invito ma un obbligo di legge oltre che un dovere”.

Il sindaco ha dunque ricordato ai concittadini, in particolar modo ai residenti nelle aree prospicienti la SS19ter, che è fatto divieto assoluto di spostarsi nei comuni limitrofi per approvvigionamenti alimentari o altro. Oltre a tutte le restrizioni imposte come comune inserito in "zona rossa", il nuovo DPCM del 22 marzo scorso, ha ricordato il sindaco, adotta nuove restrizioni nei movimenti. Per cui è vietato trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui ci si trova, salvo che per esigenze urgenti o per motivi di salute e inoltre non è consentito il rientro presso il proprio domicilio per le persone attualmente fuori dal proprio comune.

Antonella D'ALTO

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