Attualità

Lo scorso novembre è arrivata la delibera per la messa in liquidazione del Consorzio Centro Sportivo Meridionale. Una decisione dovuta al mancato rispetto del pagamento delle quote consortili da parte della maggioranza dei Comuni soci fondatori con conseguente accumulo di debiti.

Per poter procedere alla messa in liquidazione dell'ente è necessario l'approvazione in assemblea a maggioranza dei soci fondatori. Che però non hanno là potere decisionale per effetto del mancato versamento delle quote consortili. È stata quindi approvata una modifica allo statuto per far sì che si possa procedere mediate delibere di consiglio comunale. E così si sta facendo.

L'amministrazione comunale di Polla ha votato a favore proponendo la nomina di un commissario liquidatore e un Comitato di indirizzo formato dai rappresentanti dei soci fondatori, così come San Pietro al Tanagro e Caggiano. Sono i tre Enti in regola con i pagamenti e anche gli unici ad avere potere decisionale in consiglio e in assemblea. Mentre di recente hanno detto no Auletta, Corleto Monforte, Monte San Giacomo e Petina. A San Rufo se ne discuterà nel prossimo consiglio comunale del 26 febbraio.

La proposta di messa in liquidazione dell’Ente ha preoccupato innanzitutto per le ricadute negative sul mantenimento degli impianti sportivi. A tal proposito, nella legge di bilancio regionale lo scorso dicembre è stato inserito un maxiemendamento per lo stanziamento di 300mila euro, per l'annualità 2020, a favore del Consorzio Centro Sportivo Meridionale "di garantire i livelli occupazionali, l'erogazione dei servizi della attività sportive, il fabbisogno energetico e i costi di gestione del Museo dello Sport".

Rosa ROMANO

 

Ultime Notizie

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.