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C'è anche la Banca Monte Pruno tra gli istituti di credito che aderiscono all'iniziativa proposta dall'Associazione Bancaria Italiana ABI a sostegno delle donne vittime di violenza. L'istituto di credito diretto da Michele Albanese continua ad essere vicino alle necessità della società manifestando particolare attenzione proprio alle categorie più deboli.

Una posizione che lo ha portato ad aderire al progetto promosso da ABI in collaborazione con le organizzazione sindacali per la sottoscrizione di un accordo. Il progetto prevede l'impegno per le banche aderenti a sospendere il pagamento delle quote capitali delle rate di mutuo o per i prestiti, allungando la scadenza degli stessi finanziamenti  fino ad un massimo di 18 mesi per le donne in difficoltà economica perché vittime di violenza e, per tale ragione, inserite nei percorso di protezione dei diversi centri antiviolenza o servizi sociali.

La Banca Monte Pruno, già in diverse altre occasione aveva manifestato attenzione in particolare al tema legato proprio alla violenza sulle donne, assicurando vicinanza e sostegno alle attività dei centri antiviolenza del territorio, soprattutto per aiutare quelle donne che, vittime di violenza da parte dei loro compagni, si ritrovano spesso costrette e dover fare i conti anche con problemi economici consistenti che ne cancellano la dignità umana già duramente provata dalla violenza.

L'iniziativa frutto dell'accordo tra sigle sindacali e ABI, si inserisce perfettamente nel percorso di sostegno e vicinanza alle persone in difficoltà e al territorio che la Banca Monte Pruno persegue come fine primario della sua attività.

Da anni – ricorda il Presidente Anna Miscia – promuoviamo  iniziative finalizzate alla sensibilizzazione di un tema molto delicato, anche in stretta collaborazione con le realtà associative del territorio. Abbiamo sempre dato la necessaria attenzione a queste vicende che espongono le donne a situazioni rischiose. L’adesione della Banca all’accordo tra l’ABI e Organizzazioni Sindacali conferma la nostra vicinanza ed il nostro, seppur lieve, supporto alle donne che vivono momenti così particolari. È un piccolo segno,- sottolinea ancora Anna Miscia - ma sicuramente dal profondo significato che conferma la responsabilità della Banca verso circostanze di disagio a cui le donne, purtroppo, troppo spesso sono esposte, alleviando almeno il peso degli impegni finanziari”.

Anna Maria CAVA

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