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L’influenza, con la sua consueta epidemia della stagione invernale, sta costringendo a letto 11mila salernitani, come riportato oggi dal quotidiano Il Mattino. I medici, però, annunciano che il vero picco influenzale deve ancora arrivare.

Nel frattempo, gli "ammalati" di Salerno e provincia guariranno nel giro di 7 o 10 giorni, tranne nel caso di pazienti oltre i 65 anni, o con complicazioni, che potrebbero impiegare qualche giorno in più prima di recuperare la forma fisica ottimale.

Maggiormente colpiti, come sempre, i più piccoli; 800 bambini nella fascia d’età 0-4 anni, 2.200 bambini tra i 5 ed i 14 anni. Particolarmente a rischio sono i neonati sotto i tre mesi di vita e quelli affetti da altre patologie, come le cardiopatie, che, come consigliato gli esperti, vanno protetti riducendo al minimo sindacale i contatti come baci e carezze. E' consigliabile anche l’utilizzo di una mascherina da parte degli adulti che se ne prendono cura, che dovranno premurarsi di lavare spesso le mani.

I sintomi sono sempre i soliti: improvvisa febbre alta, tosse e dolori muscolari, ma anche brividi, mal di testa, perdita di appetito, stanchezza e mal di gola. Le modalità del contagio sono sempre le stesse, molto semplici. Basta entrare in contatto con le goccioline di saliva o muco di una persona influenzata. Le goccioline possono essere trasmesse semplicemente parlando a distanza ravvicinata o tramite uno starnuto oppure attraverso il contatto con superfici contaminate dal virus. I dati sono in continua evoluzione e, sino ad inizio febbraio, destinati a salire vertiginosamente.

Federico D'ALESSIO

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