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Nella mattinata di ieri lunga conferenza dei servizi a Teggiano convocata per la realizzazione di un deposito di Fuochi d'Artificio a Teggiano in area agricola. Una conferenza dei servizi che si è aperta con la lettura da parte del segretario di numerose osservazioni giunte al protocollo del comune in cui sono state manifestate perplessità alla realizzazione della struttura come pareri fortemente contrari. Tra questi un documento della Comunità Montana Vallo di Diano sottoscritto dai referenti dei comuni confinanti con l'area di ubicazione del deposito sotterraneo.

Lo scorso 20 gennaio, presso il comune di Atena Lucana, si sono riuniti i comuni di Atena Lucana, rappresentato dal sindaco Luigi Vertucci insieme al responsabile tecnico Carlo Di Palma, il vice sindaco di Sala Consilina Gelsomina Lombardi e il responsabile tecnico Fabio Tonti, per Sant'Arsenio il sindaco Donato Pica e il responsabile tecnico Arsenio Carimando, per il comune di San Rufo il responsabile tecnico, Francesco Di Miele a cui si è aggiunto il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta. Assente il comune di San Pietro al Tanagro. Un incontro che ha portato alla sottoscrizione di un documento condiviso in cui sono state elencate tutta una serie di criticità che hanno poi portato alla decisione finale degli enti sottoscrittori, ad esprimere parere non favorevole alla realizzazione del Deposito partendo dalla vocazione del territorio e dal progetto di recupero dei grani antichi.

11 i punti rilevati dai presenti all'incontro. Partendo dalla documentazione prodotta che a parere dei sottoscrittori non è completa, sono stati evidenziate criticità in merito alla vicinanza dell'aviosuperficie con rischio per le manovre di atterraggio e decollo e della pista di Go Kart, come viene fatto esplicito riferimento al regime vincolistico relativo alla Riserva Foce Sele-Tanagro e al rischio idraulico e alluvionale del sito individuato per al realizzazione del deposito. Secondo quanto riportato nel documento sottoscritto dai referenti dei comuni interessati, inoltre, la rete viaria di collegamento non sarebbe adeguata ai carichi viaggianti in quanto si tratta di rete viaria di tipo rurale. Altro passaggio riguarda la particolarità dello stesso intervento e, nello specifico si fa riferimento alla pericolosità dello stesso trattadosi di deposito di materiale esplodente.

Un intervento che, a parere degli scriventi, impone anche ai comuni limitrofi, fasce di rispetto che determinerebbero delle limitazioni dei diritti edificatori di terzi. Una lunga serie di osservazione esplicitate nel documento che hanno spinto i sottoscrittori a esprimere parere non favorevole alla realizzazione del deposito ritenendo, come si legge nel documento, che l'istanza in oggetto debba essere considerata inammissibile ed improcedibile.

Anna Maria CAVA

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