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La storia legata alla Fondovalle Calore rischia di essere accomunata alle tante opere eterne incompiute. Un discorso che si è aperto in particolare dopo l'ultimo stop per il mancato  esproprio dei terreni che la strada dovrebbe attraversare e per l'assenza delle autorizzazione dalla sopraintendenza. Ma non è solo la lentezza e i continui stop ai lavori per le cause più disparate, a tenere banco quando si parla dell'opera viaria che dovrebbe collegare i comuni della valle del Calore. Negli ultimi anni, si sta anche iniziando a discutere sull'utilità dell'opera e su possibili varianti che potrebbero effettivamente portare a quell'avvicinamento dei comuni degli alburni e dell'area del Calore Salernitano ai centri urbani. Il progetto partito nel 1989, infatti, aveva l'ambizione di creare un'arteria a scorrimento veloce che potesse portare dai comuni dell'entroterra cilentana con l'uscita autostradale di Campagna. Nel corso del tempo però il progetto iniziale ha subito delle variazioni che, secondo quanto emerso rischia di rendere la Fondovalle Calore una strada interpoderale che da Acquara conduce a Bellosguardo senza quindi avvicinarsi alle arterie autostradali e, di conseguenza, rendere più agevole il raggiungimento dei più popolosi centri urbani della provincia. Il nuovo stop arrivato perché non sono stati ancora completate le attività di esproprio, provoca non poche polemiche anche perché, meno di due anni fa, l'attuale governatore della Regione Campania De Luca, era giunto sul cantiere per inaugurare la ripresa dei lavori del primo lotto che ancora non è stato completato. C'è però chi, in questa vicenda trova anche un lato positivo, se così si può ipotizzare. Ad intervenire il merito alla vicenda è l'ex sindaco di Ottati e attuale consigliere di opposizione al comune Eduardo Doddato che, con un post, immagina che  questo nuovo stop possa dare il tempo di riflettere a chi di dovere ed effettuare delle modifiche al progetto che possano contribuire alla realizzazione di un'opera strategica. "Mi auguro - commenta dal suo profilo facebook Eduoardo Doddato - che non tutti i mali vengano per nuocere e che, questo stop, dia tempo per rivedere l’ulteriore sciagurata scelta di procedere con il 2° lotto verso Bellosguardo e non verso l’uscita dell’autostrada di Campagna. Una scelta questa, speiga Doddato - che penalizza fortemente i comuni degli Alburni ed in particolare Corleto Monforte, Sant'Angelo a Fasanella e Ottati. Per raggiungere i grandi centri urbani cioè Salerno e dintorni - evidenzia Doddato - per i nostri tre Paesi non cambierebbe assolutamente niente, penalizzando anche se in maniera minore anche Castelcivita e Controne. Mi spiace sottolinearlo - commenta ironico in conclusione il consigleire Doddato - ma come per la scelta della partenza del 1° lotto è prevalsa la linea dell’articolo quinto, cioè #chitenemanohavinto lo stesso è valso per la scelta del 2’ lotto e non la migliore soluzione per le Comunità ed i Cittadini interessati".

Anna Maria CAVA

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