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Bambini salernitani con gravi disabilità senza cure, una triste realtà. L’esaurimento dei fondi dell’Asl di Salerno, infatti, rende impossibile la prosecuzione delle terapie. A denunciare il nuovo blocco delle prestazioni per i minori affetti da gravi patologie è la casa di cura “Villa dei Fiori” di Nocera Inferiore, che sottolinea come ad oggi siano ben diciassette le strutture accreditate che hanno terminato il budget messo loro a disposizione. I vertici dell’Asl sono già al lavoro per ottenere un aumento dei tetti di spesa promesso dalla Regione Campania di cui, almeno finora, non vi è traccia.

Nel distretto 60, che comprende i comuni di Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Roccapiemonte, Castel San Giorgio, sarebbero 200 i bambini rimasti senza terapie dal mese di settembre, un'eternità per chi abbisogna di cure costanti ma soprattutto quotidiane. Una problematica che riguarderebbe anche altre zone della nostra provincia. Complessivamente sarebbero diciassette i centri che hanno superato il tetto di spesa assegnato, ossia il 60 % della riabilitazione coperta dall'Azienda sanitaria locale.

Nel mirino finiscono i fondi regionali. L’Asl di Salerno, per la riabilitazione, ha un budget inferiore alla media della Campania: mentre la media di spesa pro-capite regionale è di 37,78 euro, per l’Asl salernitana è di 33,19 e per alcuni distretti, come il 60, è ancora inferiore, ovvero 26,70. Una situazione complicata che dovrà superarsi nel più breve tempo possibile, almeno questo è l'auspicio, per evitare conseguenze irreparabili sullo stato di salute dei bambini.

Federico D'ALESSIO



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