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Il tribunale di Lagonegro rigetta il ricorso presentato dal Consorzio Centro Sportivo Meridionale contro il Comune di Monte San Giacomo per l'ottenimento del versamento, da parte dell'ente guidato dal sindaco Raffaele Accetta della somma di oltre 139 mila euro a titolo di contributi di esercizio.

Per il Tribunale di Lagonegro le somme richieste che riguardano, circa 101 mila euro per servizi sportivi e 37 mila 600 euro per settore rifiuti, non sono dovuti. Le motivazione nella sentenza dello scorso 20 novembre in cui il giudice Vincenzo D'Ambrosio ha spiegato le somme non sono diovute sia per quanto riguarda il settore rifiuti che epr il settore sport. Nello specifico si legge che, per ciàò che riguarda le somme relative al settore rifiuti di 37mila e 674 euro, relativa agli anni 2007-2013, per ciò che riguarda le somme dovute a partire dal 2010, non sono dovute per la sopravvenuta legge che ha demandato ai provincia e regione i compiti legati alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti con conseguente messa in liquidazione del settore per il consorzio e la nomina di un liquidatore chiamato a verificare le situazione debitorie passate.

Un intervento normativo che, come si legge nelle motivazioni, ha determinato la cessazione del vincolo partecipativo del Comune di Monte San Giacomo al Consorzio per il settore rifiuti. Per ciò che riguarda le somme richieste a partire dal 2010 il tribunale di Lagonegro ritiene che l'eccezione sollevata dal comune di Monte San Giacomo, in riferimento alla inopponibilità ed inefficacia delle delibere assembleari relative ai contributi richiesti sia per il settore sport che per il settore rifiuti, è fondata.

Il giudice, infatti nelle motivazione della sentenza, spiega come "l'iter amministrativo di approvazione delle deliberazioni assembleari, risulta affetto da una chiara violazione di elgge che ne determina l'inefficacia. Invero - si legge ancora nella sentenza - il consorzio Centro Sportivo Meridionale è un consorzio per la gestione associata di uno o più servizi indicandoli come aziende speciali e, per tale ragione, l'ente locale approva gli atti fondamentali" come spiregato quindi nel documento del tribunale, non possono essere riconosciute efficaci le deliberazioni assembleari che approvino bilanci di esercizio senza la necessaria approvazione o ratifica nei consigli comunali di ciascun ente consorziato. Lo statuto, inoltre, specifica il legislatore, deve essere conformato a tali disposizioni legislative.

"Nel caso in esame - si legge sulla sentenza - a questo tribunale è risultato che tutti i bilanci di previsione e consuntivi di esercizio prodotti dagli attori, risultano non essere stati mai approvati dal consiglio comunale di Monte San Giacomo". Il ricorso del consorzio contro il comune guidato da Raffaele Accetta, per tali ragioni è stato rigettato.

Una decisione che il primo cittadino commenta in modo pacato, evidenziando come, in questo momento storico in cui bisogna lavorare a tutela del Centro Sportivo Meridionale e per la salvezza delle attività sportive da effettuare al suo interno, non esistono vincitori né vinti. "Tutti abbiamo perso - dichiara Raffaele Accetta - se le divisioni e i contrasti portano al blocco delle attività sportive in questa importante struttura. Tutti invece possiamo vincere se, garantendo la partecipazione totalitaria e condivisa, riusciamo a potenziare la struttura concretizzando quel progetto di grandezza che ha portato alla sua realizzazione, e aprendoci a nuovi territori"

Anna Maria CAVA

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