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Il Comune di San Rufo continua a procedere nel contrasto al randagismo e nella tutela degli animali da affezione. Il sindaco Michele Marmo ha emanato un’ordinanza per regolamentare le norme per la custodia dei cani sull’intero territorio comunale necessaria – si legge – a garantire l’incolumità pubblica, prevenire rischi sanitari, mantenere il decoro urbano, assicurare il benessere degli stessi animali. 

Ordina quindi a tutti i proprietari dei cani: di iscrivere il proprio animale all’anagrafe canina entro 30gg dalla nascita o 15gg dal possesso; di tenerlo provvedendo alla sua sistemazione fornendo adeguate cure e attenzioni sulla base dei suoi bisogni; quando si è sul suolo pubblico: di raccogliere immediatamente gli escrementi prodotti dal cane e quindi di essere sempre forniti di eventuali sacchetti o altri contenitori, di utilizzare il guinzaglio ad una misura non superiore a 1,5mt.

Non è il primo provvedimento che viene adottato a San Rufo nel contrasto al fenomeno del randagismo e per la sicurezza urbana. L’ultimo è dello scorso agosto quando si è resa necessaria la bonifica del territorio a seguito di un sospetto avvelenamento di una serie cani randagi caduti vittime della cattiveria umana e trovati morti in pieno centro abitato.

Arriva ora l’ultima ordinanza a richiamare alle proprie responsabilità tutti i proprietari di cani e a stabilire quindi che gli amici a quattro zampe devono essere registrati all’anagrafe canina, quelli che circolano nelle vie pubbliche devono essere condotti al guinzaglio e i loro proprietari devono essere sempre muniti di strumenti idonei alla raccolta delle deiezioni.

Rosa ROMANO

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