Attualità

Tra le novità dell’anno scolastico appena iniziato c’è il parere negativo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione all’introduzione dell’Educazione civica quale materia obbligatoria. Ha bocciato all’unanimità la sperimentazione urgente voluta dall'ex ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che aveva predisposto una bozza di decreto per consentire l'avvio dell'insegnamento dell’educazione civica in tutto il percorso scolastico, dalle elementari alle scuole superiori.

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione,a cui aspettava dare l’ultimo parere, ha detto di “no”. La strada non è praticabile in quanto comporta una serie di adempimenti sul piano organizzativo e didattico di difficile attuazione per motivi di tempo. "La sua introduzione ad anno scolastico già iniziato – fa notare – metterebbe in difficoltà le scuole: sono 33 ore di insegnamento, ma le programmazioni sono già state messe a punto. Si prende atto positivamente dell'approvazione quasi unanime da parte del Parlamento della norma, è evidente che si tratta di un provvedimento che risponde a un'esigenza molto sentita nell'opinione pubblica, anche se la legge, nell'intento di seguire queste attese, presenta non poche difficoltà tecniche di applicazione".

Bocciata per il 2019, dunque perché i tempi non sono maturi e l’iniziativa risulterebbe improvvisata, la materia obbligatoria entrerà in classe solo nel settembre 2020: parola dell’attuale ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che si è detto determinato a preparare in modo efficace il mondo della scuola alla novità.

Rosa ROMANO

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