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Il comune di Padula tra i primi enti ad adottare la nuova iniziativa governativa finalizzata a ridare slancio al settore commerciale e non solo dei piccoli comuni. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Imparato pronto a sostenere quelle piccole attività commerciali che necessitano di lavori di ampliamento oppure a stimolare la comunità nella riapertura di esercizi che erano stati chiusi.

Sul sito del comune di Padula, è infatti apparsa in questi giorni una delibera che annuncia la volontà adottare l'iniziativa del Governo varata con decreto legge del 30 aprile scorso rientranti nell'ambito delle misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazione di crisi che consente ai comuni di popolazione al di sotto dei 20 mila abitanti di concedere contributi per la riapertura di attività chiuse da oltre 6 mesi o per l'ampliamento di esercizi commerciali esistenti.

Si tratta di contribuiti che vengono anticipati dal comune di riferimento e che saranno poi rimborsati con contributi statale. L'amministrazione Imparato quindi, si attiva come già annunciato, per cercare di ricreare le condizioni economiche e di vivibilità nel centro storico padulese ma anche per ridare nuova linfa alle diverse attività economiche del territorio. Attraverso infatti le agevolazioni previste e che il comune di Padula ha voluto far sue, sarà possibile creare le condizioni ottimali per far si che, il progetto di rilancio e sviluppo del territorio, anche attraverso il settore turistico, possa ripartire e svilupparsi in maniera adeguata e capace anche di creare lavoro sul territorio per i tanti giovani.

Come si legge nella delibera, infatti, le attività e i settori che possono usufruire delle agevolazioni da parte del comune sono diverse e riguardano il settore dell'artigianato, del turismo, di tutela ambientale, attività di servizi per la fruizione di beni culturali e ricreativi, attività di commercio al dettaglio limitatamente ai soli “esercizi di vicinato” e alle “medie strutture di vendita” che non superino i 150 mq di superficie per gli esercizi di vicinato e per le strutture di vendita con dimensioni che vanno dai 150 mq ai 1500 mq. Le agevolazioni partiranno a decorrere dal 1 gennaio 2020 e i contributi saranno erogati in ordine alla presentazione delle relative domande fino ad esaurimento delle risorse destinate all'iniziativa e iscritte nel bilancio.

Anna Maria CAVA

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