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L'associazione Monte Pruno Giovani ancora una volta vicino al Rotaract Salerno presieduto da Attilio Caliendo per nuove iniziative di carattere sociale. Sabato scorso presso il Circolo Canottieri Irno a Salerno si è tenuto un incontro finalizzato ad informare sulla necessità di prevenire e di effettuare controlli preventivi al fine di contrastare le patologie tumorali che, ad oggi, secondo quanto è emerso nel corso dell'incontro, rappresentano la seconda causa di morte.

Anche quest'anno, accanto al ragazzi del Rotaract Club Salerno, presente anche l'Associazione Monte Pruno Giovani del presidente Antonio Mastrandrea da sempre sostenitrice, insieme alla Banca Monte Pruno, al Circolo Banca Monte Pruno e ora anche alla Fondazione Monte Pruno, delle iniziative che vanno a sostegno del sociale ed in particolare che, possono contribuire a migliorare la vita e le conoscenze delle comunità in cui opera l'istituto di credito. Dall'arrivo a Salerno l'Associazione Monte Pruno Giovani ha sostenuto diverse iniziative di carattere sociale e culturale e, come già accaduto lo scorso anno, non ha voluto far mancare il suo supporto a questa nuova iniziativa del Rotaract Salerno.

Un evento che ha visto la partecipazione di numerosi esperti grazie al supporto dell'Università di Salerno, dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Salerno e dell'Associazione Italiana Fisioterapisti. Tema dell'Incontro "Il tumore non fa rumore" ponendo quindi l'accento proprio sulla necessità di effettuare con regolarità controlli preventive al fine di aumentare notevolmente le possibilità di recupero e di contrasto al terribile male. Un'iniziativa che ha raccolto il sostegno del Presidente dell'Associazione Monte Pruno Giovani che ha evidenziato come, grazie alla presenza di illustri relatori, è stato possibile analizzare dettagliatamente il problema che è oggi diventato di interesse collettivo, riuscendo peraltro a raccogliere l'interesse dei tanti partecipanti.

Nel corso dell'incontro è emerso come, un terzo delle persone affette da patologia tumorale, si ammalano a causa di abitudini sbagliate come ad esempio sovrappeso, scarsa assunzione di fibre, sedentarietà, fumo e abuso di alcool.

"Ancora oggi - sottolinea Antonio Mastrandrea - tantissime persone scoprono di avere un tumore troppo tardi, quando è già in fase avanzata o metastatica. I progressi della medicina hanno certamente aumentato la speranza di vita, ma sono l’acquisizione di stili di vita sani e l la diagnosi precoce a poter maggiormente incidere. La ricerca fa importanti passi avanti - continua Mastrandrea - ma dobbiamo essere noi i primi a prenderci cura di noi stessi."

Anna Maria CAVA

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