Attualità

La gestione del servizio idrico torna al centro dell'interesse e dell'attenzione del responsabile del Codacons Vallo di Diano Roberto De Luca che, in particolare, si fa promotore di richieste verso l'amministrazione comunale di Sala Consilina di riprendere in mano la gestione del servizio che, nel 2012, fu trasferito al Consac.

La preoccupazione di De Luca parte dalle recenti notizie che vedrebbero le compagnie petrolifere intenzionate allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi che, come spiega De Luca nella missiva, si trovano a circa sei mila metri di profondità nel comprensorio del Vallo di Diano. Un eventuale progetto di prospezione petrolifera comporterebbe anche un rischio per le falde acquifere del territorio dato che, parte dell'area interessata dal Progetto Monte Cavallo, ricade proprio nel Vallo di Diano.

Per spiegare il perché, si rifà a recenti dichiarazione del Sentaore Ortolani che, aveva evidenziato come eventuale trivellazioni per la sola ricerca di idrocarburi fossili potrebbe mettere a rischio le falde acquifere che alimentano non solo le sorgenti del Vallo di Diano, ma anche i corsi d’acqua che confluiscono nel fiume Sele. De Luca quindi, chiede che a gestire il servizio idrico sia direttamente il Comune al fine di garantire la tutela della salubrità del bene pubblico.

Da qui la lettera del responsabile Codacons che pur evidenziando come all'interno del consiglio comunale di Sala Consilina sia in maggioranza che in minoranza siedono esponenti che erano stati protagonisti della vicenda che ha portato alla gestione del servizio idrico al Consac, vista la presenza di volti nuovi, auspica l'avvio di un dialogo chiedendo a tutti i consiglieri comunali di riacquisire il controllo comunale del servizio idrico; di farsi promotori su tutto il territorio Valdianese della creazione di una società di gestione pubblica dei servizio idrici; di avviare iniziative per far si che negli edifici pubblici si ricorra all'esclusivo utilizzo di energie rinnovabili; e di attivarsi affinché vengano adottate tutte le misure necessarie per tutelare i corsi d'acqua, il suolo e il sottosuolo di Sala Consilina

Anna Maria CAVA

 

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