Attualità

È divampata l’estate e con essa il timore degli incendi boschivi che purtroppo ogni anno danneggiano centinaia di ettari di vegetazione incidendo fortemente sulle condizioni ambientali con conseguenze spesso drammatiche collegate all’aumento del rischio idrogeologico. Sempre insidiosi i roghi sul nostro territorio in questo periodo considerato di massima pericolosità. A dimostrarlo i numerosi episodi a cui ogni estate occorre far fronte. Anche se quella del 2018, rispetto alla precedente, è apparsa più tranquilla sotto il profilo dell’emergenza almeno nel Vallo di Diano, le aree più colpite sono state quelle del Cilento e del Golfo di Policastro.

Per il triennio 2019/2021 intanto è stato approvato il nuovo Piano Regionale antincendio boschivo. Rispetto agli anni passati cambia l’approccio e migliora l’aspetto preventivo: per la prima volta in assoluto vengono proposte tutte le cartografie aggiornate che tengono conto sia dei danni riportati negli anni dalle varie aree, dei dati statistici dello scorso anno, e delle valenze peculiari delle singole zone. Si valuta, in sostanza, la magnitudo degli incendi e si individuano le aree maggiormente a rischio. Proprio sulla scorta di questa "classificazione" sono già state programmate le attività dei primi Direttori delle operazioni di spegnimento che hanno seguito corsi di formazione proprio sulle aree particolarmente a rischio.

In dirittura di arrivo la sottoscrizione della convezione con i vigili del fuoco e l'approvazione del periodo di massima pericolosità che decorrerà dal 15 giugno.

Rosa ROMANO

 

 

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