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Per combattere l’evasione arrivano gli ISA, Indicatori Sintetici di Affidabilità, ovvero delle vere e proprie pagelle fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2017. Il software per la compilazione è pronto, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato una prima versione. Quella definitiva arriverà a breve.

Con i nuovi Isa, che quest’anno prendono il posto degli studi di settore, verrà dato a ciascun contribuente un voto da 1 a 10. È previsto uno speciale regime premiale, con una serie di vantaggi burocratici, per chi consegue un punteggio pari o superiore a 8. Chi invece riceverà un voto pari o inferiore a 6, oltre a non aver diritto ad alcun beneficio potrà subire controlli mirati da parte dell’Agenzie delle Entrate

Da questa rivoluzione vengono toccate circa 4mln di Partite Iva e, stando alle stime elaborate dal Sose, la Società per gli studi di settore, un milione e mezzo di lavoratori autonomi non otterrà la sufficienza risultando quindi non affidabili sul piano fiscale.

Tra i vantaggi previsti per chi raggiunge un punteggio pari a 8 vi è per esempio l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti fino a 50mila euro maturati sulla dichiarazione annuale relativa al periodo di imposta 2019. I contribuenti che arriveranno all’8,5 saranno anche esclusi dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici. Quelli con livelli di affidabilità pari o superiori a 9 saranno pure esclusi dall’applicazione della disciplina delle società non operative. I contribuenti con un voto basso rischieranno di essere inseriti in apposite liste selettive per futuri controlli.

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha firmato la proroga di 20 giorni per i versamenti relativi agli indici sintetici di affidabilità. La scadenza è stata rinviata a lunedì 22 luglio.

Rosa ROMANO

 

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