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Botta e risposta a Sapri tra opposizione e maggioranza in merito ad un debito a bilancio di circa 1 milione di euro contratto con il Consorzio di Bacino Centro Sportivo Meridionale per la gestione dei rifiuti. Un debito ridotto a circa 682 mila euro a seguito accordo sottoscritto tra comune ed ente consortile approvato domenica scorsa dal consiglio.

La somma era derivante da pagamenti dovuti dal Comune al Consorzio negli anni dal 2003 al 2016 poi oggetto di decreto ingiuntivo per un totale di 806 mila euro. Decreto ingiuntivo a cui pare che la precedente amministrazione guidata da Giuseppe Del Medico si oppose con un giorno di ritardo rispetto ai termini previsti, cioè il 5 aprile 2017 anziché il 4 aprile 2017. Un ritardo che ha spinto il Tribunale di Lagonegro a ritenere il ricorso inammissibile.

Da qui la polemica con l'ex sindaco Del Medico che attacca l'attuale amministrazione ritenendola responsabile per non aver comunicato la decisione del Tribunale di Lagonegro del respingimento del ricorso contro il decreto ingiuntivo. Un attacco che il sindaco Antonio Gentile rispedisce al mittente ricordando quanto fatto dall'attuale amministrazione per ridurre il danno economico sottoscrivendo un accordo con il Consorzio di Bacino SA 3 per un risparmio di circa 200 mila euro.

"La verità - dichiara Gentile - è che noi sapresi pagheremo 682 mila euro al Consorzio di Bacino perché il Comune di Sapri guidato dall’allora sindaco Giuseppe Del Medico si oppose ad un decreto ingiuntivo di oltre 806 mila euro IN RITARDO e con atteggiamento irresponsabile e menefreghista certificato anche dagli atti del ricorso che furono consegnati, per vie brevi e senza nota di trasmissione. La mia amministrazione - continua il sindaco - si è solo attivata per tutelare le casse del comune riuscendo ad ottenere un risparmio di oltre 130.000,00 euro rispetto al decreto ingiuntivo reso esecutivo ed oltre 271.000,00 euro rispetto al relativo atto di precetto. Inoltrerò io - sottolinea il primo cittadino - gli atti alla Corte dei Conti per fare chiarezza sulla vicenda e attribuire a ciascuno le proprie responsabilità. L’opposizione - dichiara duro in conclusione Gentile - avrebbe preferito un commissario prefettizio per far pagare circa 1.000.000,00 di euro del precetto e lasciare il comune senza guida.

Anna Maria CAVA

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