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Si ipotizza dovrebbero essere circa 75 mila le tonnellate di rifiuti da stoccare in vista dello stop temporaneo, si vocifera di circa 1 mese, al termovalorizzatore di Acerra. E per individuare le aree a supporto degli Stir la Regione Campania sta lavorando di concerto con le Province.

A spiegarlo l'assessore regionale all'ambiente Fulvio Bonavitacola rispondendo ad un'interrogazione del gruppo Verdi che ha anche spiegato come, per la realizzazione dei nuovi siti di stoccaggio a supporto degli Stir, la regione Campania ha messo a disposizione di 10 milioni di euro derivanti dai Fondi per la Coesione e lo sviluppo.

Tra i siti che comunque rischiano di essere individuati anche Polla e nello specifico l'area dell'ex sede della Ergon al'ingresso dell'area industriale. Una possibilità che, seppur assolutamente contrastata dal comune di Polla e dalla Comunità Montana Vallo di Diano in vece di tutti i comuni, potrebbe comunque prendere forma dato che, come sottolineato dallo stesso Fulvio Bonavitacola in risposta al question time, i siti di stoccaggio al servizio dei vari stir e quindi anche dello Stir di Battipaglia, saranno individuato dalle amministrazione provinciali.

Dovrebbe trattarsi, secondo quanto riferito, di siti di stoccaggio temporanei ma, l'attenzione anche a Polla resta comunque alta tanto che pare stia nascendo un comitato spontaneo di lotta pronto anche ad organizzare una manifestazione di protesta pacifica per far sentire la propria voce e dare forza ulteriore alla delibera di consiglio comunale emessa nello scorso marzo oltre che alla posizione assunta dal presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta.

Nessuna disponibilità ad accogliere rifiuti nenache temporaneamente da parte del Vallo di Diano con il sindaco di Polla Rocco Giuliano e il presidente dell'ente Montano Accetta che, all'unisono, ricordano come il territorio valdianese, in passato, ha già contribuito in maniera forte in merito alla questione rifiuti. Pertanto ora tocca ad altri territori. Intanto la Regione pare si stia attivando anche per la realizzazione di nuovi siti di stoccaggio al servizio degli Stir esistenti al fine di ridurre il gap in riferimento al numero di impianti per il trattamento dei rifiuti con finanziamenti in arrivo per i comuni che hanno aderito alla manifestazione di interesse.

Anna Maria CAVA

 

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