Attualità

“Disposizioni volte a promuovere e a tutelare il rispetto ed il benessere degli animali d’affezione e a prevenire il randagismo”. Questo il contenuto della nuova legge regionale sul randagismo, la n.3 dell’11 aprile 2019, con cui si dice stop ai maltrattamenti sui cani con la detenzione a catena.

Finalmente la Regione Campania si attiva in tal senso, realizzando sul proprio territorio una corretta convivenza tra le persone e gli animali d'affezione, promuovendo e disciplinando iniziative e servizi che favoriscano il rispetto ed il riconoscimento dei diritti degli animali, come previsto dallo Statuto regionale, dalle convenzioni internazionali e dalla normativa comunitaria.

Un provvedimento che incentiva l'accoglienza e la buona tenuta degli animali d’affezione, migliorandone il benessere e il loro rapporto con l’uomo, in particolar modo con le famiglie proprietarie. Emblematico l’articolo 9, comma 3, della legge, in cui si stabilisce che "E’ vietato detenere animali d’affezione alla catena o ad altro strumento di contenzione similare".

A livello operativo, invece, provvederanno all’applicazione della normativa, nei rispettivi ambiti di competenza, la Regione, gli enti locali competenti e le ASL, con la collaborazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, delle istituzioni scolastiche e universitarie, dei veterinari liberi professionisti e delle guardie zoofile, oltre ad enti e associazioni di volontariato animalista, regolarmente riconosciute e iscritte nell'apposito in albo regionale.  

Federico D’ALESSIO

 

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