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C'era anche la BCC di Buonabitacolo con il direttore generale Angelo De Luca e il presidente Pasquale Gentile, ieri all’Assemblea di Federcasse in cui il presidente Augusto dell'Erba ha presentato una intensa e dettagliata in vista delle sfide future. Un'assemblea utile ad evidenziare la necessità di scongiurare il rischio di ingessare il settore bancario tendente a soffocare le banche locali. La Federazione nazionale delle 271 Bcc ha continuato a mediare e coordinare un processo in cui la politica pare abbia recepito parte delle istanze pervenute dalla base, che oggi rappresenta il 52,8% delle banche italiane ed erogano il 23% del totale dei crediti alle Pmi manifatturiere.

Il nuovo assetto normativo, secondo Dell’Erba è equilibrato rispetto alle condizioni di partenza e al quadro regolamentare europeo. E non è poco. Ma ulteriori modifiche possono essere attuate incidendo a Bruxelles. “Ci serve una proporzionalità - ha spiegato dell'Erba - che tenga conto delle finalità imprenditoriali delle Bcc, obbligate a perseguire finalità mutualistiche. I gruppi cooperativi servono a renderle ancora più stabili e più efficaci nel fare finanza mutualistica e geo-circolare raccogliendo risparmio in un territorio per trasformarlo in credito a imprese, famiglie e terzo settore”.

Il rpesidente dei Federcassa ha poi parlato della legge di riforma analizzando anche il nuovo sistema del credito cooperativo che, nel corso degli anni ha subito comunque una sostanziale modifica, non soltanto con la creazione di due capogruppo, ma anche nel numero delle banche passato da 376 a 271. 

“Resta centrale il ruolo delle Bcc utili ai territori – ha commentato il direttore generale della BCC di Buonabitacolo Angelo De Luca,  - lasciando immutato il nostro codice identitario. Le disposizioni di vigilanza, poi,  ne sottolineano quattro caratteri esclusivi: mutualità, territorialità, democraticità di funzionamento, assenza di scopo di lucro individuale. Oggi siamo davvero un modello di banca alternativa. Lo è la nostra BCC, che ha saputo mantenere la propria autonomia riconosciuta grazie al lavoro intenso di consolidamento che ci ha portato ad essere una delle banche più solide del panorama nazionale. La situazione economica e la coerente interpretazione della riforma ora ci proiettano ad una ulteriore crescita anche grazie al nuovo dettame normativo che premia le BCC come la nostra, ossia le banche nelle condizioni ideali per conservare e valorizzare le individualità territoriali. Questo - conclude De Luca -  ci differenzia da altre realtà e ci garantisce un ruolo centrale nello sviluppo futuro che sarà sempre attento al nostro territorio”

Anna Maria CAVA

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