Attualità

Si terrà domani sabato 16 marzo a Caggiano, al Castello Normanno, il primo infoday sul tema “Biowine: innovazione e viticoltura sostenibile”. Durante l’evento sarà presentato il progetto BIO.W.IN.E, Biological Wine Innovative Environment, per il trasferimento di buone pratiche per la tutela dell’ambiente in viticoltura. Il comune di Caggiano, infatti, insieme a Sant’Angelo a Fasanella, nel Cilento, rientra nel Progetto finanziato dal PON Governance per un importo di circa 550mila euro, e che coinvolge importanti realtà vitivinicole del Veneto, della Campania e della Basilicata da anni associate alla rete di “Città del Vino”.

Lo scopo è quello di trasferire know-how e strumenti già sperimentati sui temi dell’innovazione tecnologica, della tutela dell’ambiente e del marketing territoriale. Si parte dunque dagli enti detentori della “buona pratica” vale a dire i Comuni dell’area DOCG Conegliano-Valdobbiadene in provincia di Treviso e si arriva ai “riusanti” che appartengono alle aree del Sannio, del Cilento e della Val d’Agri, tra cui ricadono i comuni di Caggiano  e Sant’Angelo a Fasanella. All’incontro di domani interverranno il sindaco di Caggiano Giovanni Caggiano, Il responsabile scientifico del progetto Biowine, Giovanni Quaranta, Nicola Ciarleglio, Coordinatore del programma Sannio/Falanghina Città Europea del Vino 2019; Mario Scetta, del Consiglio Nazionale dll’Associazione Città del Vino.

Le conclusioni saranno affidate a Franco Alfieri, Consigliere delegato all’Agricoltura della Regione Campania e a Corrado Matera, Assessore al Turismo della Regione Campania. Seguirà un buffet di prodotti tipici locali e una degustazione di vini. Il secondo infoday si terrà il 25 marzo a Matera, mentre il terzo è previsto il 15 aprile al Comune di Castelfranci in provincia di Avellino.

Obiettivo finale del progetto è quello di creare un modello facilmente replicabile in altre aree interne o rurali che sia di riferimento per un ammodernamento sostenibile dei piccoli Comuni e dunque creare un Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale: un prezioso strumento per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Antonella D’ALTO

 

 

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