Attualità

Potrebbero essere circa 500 le domande di pensionamento di docenti delle scuole salernitane che, di conseguenza, necessiterebbero di copertura con le cattedre che dovrebbero essere assegnati a nuovi insegnanti. Entro il 28 febbraio si potranno presentare le domande per chiedere di andare in pensione con la nuove legge di Quota 100, che consente di poter accedere alla pensione a tutti coloro che hanno raggiunto i 62 anni di età e 38 di contributi.

Una normativa che molti docenti che lavorano nelle scuole salernitane hanno voluto cogliere subito e hanno presentato all'INPS la relativa domanda. Al momento si parla di oltre 350 domande già presentate ma si stima potrebbero aumentare in questi ultimi 10 giorni di tempo disponibili. Il mondo della scuola pare essere il più interessato dal fenomeno della corsa alla richiesta di adesione a Quota 100 e ciò, inevitabilmente, porta anche alla necessità di coprire subito i posti che saranno lasciati vacanti dagli insegnanti in pensione. Parte quindi il ricambio generazionale nelle scuole con i precari che potrebbero finalmente vedersi assegnate le tante agognate cattedre. In queste settimane l'ufficio scolastico regionale si sta attivando per conoscere nel dettaglio i numeri relativi alle richieste di pensionamento.

Un  modo anche per non arrivare impreparati al nuovo anno scolastico. Si attendono comunque i dati finali per vedere quante sono effettivamente le posizioni che potranno usufruire di quota 100. In ogni caso sarà un dato importante che consentirà a tanti precari di tirare un sospiro di sollievo e di poter finalmente puntare alla stabilizzazione. La stanchezza ma anche la difficoltà a riuscire ad interagire con i giovani d'oggi tra le primarie ragioni che inducono gli insegnati a chiedere il riconoscimento di quota 100 e quindi ad accedere alla pensione. Un fatto che aiuterà anche a ricambio nelle scuole per dare spazio a giovani docenti con maggiore entusiasmo e maggiore capacità di relazionarsi con i ragazzi di oggi e con le loro necessità e difficoltà.  

Anna Maria CAVA

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