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L'ospedale di Polla e la sanità del Vallo di Diano sarà ancora argomento di confronto tra i sindaci del comprensorio mercoledì prossimo in un incontro finalizzato ad analizzare il Piano ospedaliero e discutere eventuali modifiche da apportare prima che quanto riportato nel documento regionale venga ufficializzato con Atto Aziendale. L'incontro, promosso dal sindaco di Polla Rocco Giuliano, si terrà mercoledì 13 febbraio alle ore 17,00 presso il municipio. L'obiettivo è quello di definire un progetto di sanità sul territorio su cui puntare. Un progetto che sia confacente alle reali necessità dell'area e che sia perseguibile. Quanto deciso sarà poi esposto al presidente della Regione Campania al fine di inserire le richieste nel piano ospedaliero.

Non basta quindi la classificazione per il Luigi Curto di ospedale DEA di I Livello. Per Rocco Giuliano, infatti, se non si corre subito ai ripari mettendo l'ospedale in condizioni da poter garantire i 45 mila accessi richiesti per i DEA di I Livello, tra qualche mese si tornerà nuovamente a discutere di rischi chiusura nel servizio sanitario valdianese. Tra i problemi evidenziati dal sindaco, la carenza di medici, con particolare riferimento al caso di Ortopedia che, per l'assenza dei medici, non accetteranno ricoveri fino al prossimo 15 febbraio. Una situazione che, inevitabilmente, provocherà nuove migrazioni sanitarie verso altri ospedali e, quindi, la riduzione di accessi al Luigi Curto. Alle difficoltà momentanee dell'Unità operativa di ortopedia, si aggiungono i dubbi sul Punto Nascita.

Dubbi che il sindaco Giuliano manifesta con preoccupazione. Oltre alla non garantita permanenza del Punto Nascita pur in caso di riconoscimento come DEA di I Livello, si aggiunge ora la preoccupazione a seguito degli ultimi dati forniti dal ministero sulle nascite nel Vallo di Diano. Sono circa 700 i bambini nati nel 2017 nel comprensorio valdianese, in particolare bimbi residenti nei comuni di Sala Consilina e Teggiano. Solo la metà, poco più di 360, sono nati al Luigi Curto di Polla. È questo un dato che deve far riflettere e che, secondo Rocco Giuliano, necessita di un'azione forte e decisa, non soltanto dalgi amministratori ma anche da parte degli operatori sanitari e dei cittadini, al fine di invertire la tendenza che vede le mamme del Vallo di Diano preferire altri ospedali per mettere al mondo i propri figli. 

Anna Maria CAVA

 

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