Attualità

Napoli è la prima città con 23 esercizi, al secondo posto Salerno con 14 punti vendita e al terzo posto Caserta con 6 negozi. Parliamo di attività specializzate in articoli e attrezzature per la coltivazione e il giardinaggio, con un occhio di riguardo al mondo della canapa. Tra questi ci sono gli headshop (vendita di articoli per fumatori come accendini, posaceneri e cartine), gli hempshop (vendita di prodotti riguardanti la canapa o derivati (abbigliamento e cosmetica), gli smartshop (vendita di sostanze psicoattive legali come integratori o composti di origine naturale e sintetica) e i seedshop (vendita di semi di cannabis a scopo collezionistico).

I prodotti più richiesti e venduti nel 2018? Al primo posto la cannabis light, ovvero le infiorescenze di canapa a contenuto legale di THC. Al secondo posto i semi di cannabis, che in Italia vengono commercializzati per i collezionisti. Al terzo posto si confermano gli articoli per la coltivazione e il giardinaggio, come lampade e i fertilizzanti.

Il fenomeno growshop, tuttavia, non è legato al solo modo dei consumatori, ma evidenzia anche come l’industria e l’imprenditoria stiano continuando a inseguire questo trend. Il mercato di oggi, infatti, si presenta strutturato in tre forme: il negozio singolo di proprietà, le realtà che operano creando un franchising e i distributori che si occupano di rifornire anche i negozi potendo garantire grandi quantità di merce.

Federico D'ALESSIO

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