Attualità

Nella giornata di ieri sono caduti dei massi da un costone roccioso sulla strada provinciale 72/b a Monte San Giacomo. Si tratta dell’unica via che porta in montagna, al Cervati, ma quotidianamente molto transitata sia in macchina da chi in quella zona ha coltivazioni e allevamenti che a piedi da persone che la frequentano per jogging o passeggiate. I massi, per fortuna, sono caduti quando nessuno stava passando da lì, circa le 12 di ieri. È stato solo un caso. Ad accorgersene un privato cittadino che ha provveduto a ripulire subito la strada dal materiale staccatosi dalla parete per evitare incidenti. Si trovavano in prossimità di una curva a U quindi molto pericoloso che restassero lì per terra. Non è successo niente, nessun danno a persone o automobili ma c’è la concreta possibilità della caduta di ulteriori blocchi di pietra quindi sarebbe opportuno un intervento per verificare la situazione e capire se ci sono massi fratturati e in equilibrio precario pronti a cadere sulla strada.

A chi spetta la messa in sicurezza della parete? Nella matassa aggrovigliata delle competenze, sul sottile confine tra quelle della Provincia, Comune e Comunità Montana, chi si muoverà per tutelare la pubblica incolumità e evitare tragedie? Ci sono in quella zona, nella parte alta, cantieri di rimboschimento, subito sotto c’è la strada provinciale e in mezzo un costone roccioso, a rischio crollo, abbandonato. È un problema di burocrazia o di inerzia e mancato controllo del territorio?

Lontani dal voler creare allarmismi, va detto che non è stata una frana importante ma la dimensione dei massi caduti era sufficiente a creare una tragedia. Ora non è successo nulla di irreparabile ma la sorte non va sfidata.  Occorre un sopralluogo. I costoni versano in condizioni di precarietà e la prova è proprio la SP72 pericolosa anche in altri tratti. È successo infatti che siano caduti massi da una parete che si trova nel centro abitato così come è frequente che se ne vedano sulla via che collega il paese a Silla di Sassano. Ora con la recente nevicata e con le piogge dell’inverno sono a maggiore rischio frane, cadute massi e scivolamento di materiali. Un problema molto serio che non va minimizzato.

Rosa ROMANO

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