Attualità

Auletta è sempre più un paese a misura di animale. È partita dai ragazzi del Servizio civile regionale “Verde pubblico Auletta” l’idea di posizionare in diversi punti del territorio comunale distributori di cibo per cani e gatti randagi. L’amore per gli amici a quattro zampe li ha portati ad ingegnarsi per provare a sfamare i tanti animali senza casa che vagano per il paese in cerca di attenzioni. Al contempo, l’iniziativa sensibilizza la cittadinanza su un tema delicato quale è la piaga del randagismo.

I ragazzi hanno tagliato dei tubi pluviali, li hanno puliti e verniciati di bianco e poi posizionati con fascette di platica in 3 punti: all’ingresso del paese su Via Massavetere, su Via Principe di Piemonte e su Via Largo Cappelli. Sono lasciati là a disposizione di chiunque volesse riempirli per nutrire i tanti randagi che ad Auletta sono presenti.

L’iniziativa, partita già da qualche giorno, era stata proposta all’assessore delegato all’ambiente e alle politiche giovanili, Antonio Addesso, che l’aveva subito accolta con entusiasmo perché in sintonia con le politiche a favore degli animali che il Comune – assicura – sta portando avanti. Come le tante giornate dedicate alla microchippatura dei cani o le campagne di sensibilizzazione contro il maltrattamento degli animali di strada. È un’idea realizzata con poco e senza costi per il comune. Poi perché parte dai ragazzi del Servizio civile che hanno bene inteso il ruolo che tale esperienza assegna loro all’interno della comunità. Mettono tempo, attenzione e idee al servizio del paese in cui operano. In questo caso con un’iniziativa che potrebbe migliorare la convivenza tra uomo e animale. 

Va detto, potrebbe anche creare problemi se non gestita in modo adeguato. Potrebbero infatti verificarsi situazioni nocive dal punto di vista igienico-sanitario così come potrebbe incrementarsi il fenomeno del randagismo per la presenza di troppo cibo a disposizione. La sensibilità dimostrata dai ragazzi nel cercare di migliorare la qualità della vita degli animali va bilanciata con azioni adeguate da parte del Comune, che deve continuare con le microchippature e magari le sterilizzazioni degli animali, e da parte dei cittadini che non devono sentirsi ora autorizzati ad abbandonare cibo per strada. Tutti sono chiamati a contribuire alla causa ma sempre tenendo comportamenti conformi al comune senso civico.

 

Rosa ROMANO

 

 

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