Attualità

Si susseguono le reazioni dopo l’annuncio della possibile chiusura del punto nascita di Polla. All’indomani della conferenza dei sindaci tenutasi presso l’Ospedale di Polla che ha visto anche gli interventi di esponenti della Regione Campania il sindaco di Montesano Sulla Marcellana Giuseppe Rinaldi con un post su facebook ha evidenziato come sia necessario “far emergere anche al TAR la palese ingiustizia contenuta nel provvedimento di chiusura dei punti nascita. Il provvedimento regionale e il relativo parere nazionale sono ILLOGICI , perché nel 2016 e 2017 la proroga è stata data con le identiche condizioni ed oggi no; ANTIECONOMICO, la migrazione verso la Basilicata sarà totale con aggravio di costi […] altro che risparmio[…]; SOGGETTIVO, con le stesse condizioni ortografiche alcuni punti nascita, seppur con numeri minori, restano aperti, Polla e Sapri no; ANTICOSTITUZIONALE se si pensa che il diritto alla salute della donna e del nascituro […]; TECNOCRATICO, le evidenze delle società scientifiche devono tenere conto della conformazione dei territori; […] CONTRADDITTORIO, un Ministero ci decreta la Strategia delle Aree Interne che ha la sanità tra le sue priorità e un altro a pochi passi a Roma, con i suoi comitati, formula un parere di chiusura del cuore della sanità locale, la nascita”.

Per Giuseppe Rinaldi “questi ed altri motivi lasciamo davvero l’amaro in bocca e mortificano un territorio che ha diritto a chiedere giustizia di fronte a cotanto sopruso”. “A mio avviso – prosegue il primo cittadino di Montesano - va percorsa la strada giudiziaria ed anche subito contestando solo la parte del provvedimento che ci riguarda per ottenere immediatamente una sospensiva e dare subito certezza della continuità del servizio anche dopo 1 gennaio”.

“Non dobbiamo – evidenzia Rinaldi - far perdere fiducia nel nostro presidio altrimenti tutti i discorsi diventeranno vani”. Poi Rinaldi elogia “le colleghe della Consulta delle amministratrici del Vallo di Diano che hanno posto – scrive - con passione ed intelligenza, la questione essenziale della dignità della donna partoriente e del bambino”.

“Se nel frattempo del merito del ricorso al Tar o dell’azione di rivisitazione del parere […] dovesse, come ci auguriamo tutti, […] avere esito positivo, il giorno dopo faremo venire meno l’interesse del ricorso giudiziario di fatto ritirandolo”. “Facciamo ricorsi al TAR per molto meno, ora l’argomento è di quelli cruciali per un territorio”

Giuseppe OPROMOLLA

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