Attualità

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Ricorre oggi il 35esimo anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato.  Era infatti la notte del 9 maggio 1978 quando il giovane comunista siciliano, che della lotta alla mafia ha fatto il proprio modus vivendi, veniva barbaramente ucciso, sotto mandato del boss Tano Badalamenti, in un casolare di contrada Feudo a Cinisi, in provincia di Palermo. In occasione della ricorrenza di oggi, anche Uno Tv aderisce all’iniziativa che propone per tutta la giornata, su Repubblica.it, l'Unità.it e su altre testate giornalistiche sparse sul territorio nazionale, la visione del cortometraggio "Munnizza", dedicato proprio a Peppino Impastato. Il cortometraggio sarà visibile soltanto nella giornata di oggi, e la sua proiezione contribuisce alla raccolta firme che Giovanni Impastato ha organizzato per recuperare dal degrado il casolare dove Peppino fu ucciso e che dovrebbe diventare, nel sogno di Giovanni, un luogo di memoria e non una discarica di rifiuti.  

Ecco l’appello degli autori di “Munnizza” (Licio Esposito, Andrea Satta, Marta Dal Prato) e del fratello di Peppino, Giovanni Impastato:

“Munnizza” è un’opera video, un cortometraggio illustrato in memoria di Peppino Impastato e di sua madre Felicia . E’ una storia vera, nata a Cinisi nel trentesimo anniversario della scomparsa di Impastato, da un testo di Andrea Satta dei Tetes de Bois, i disegni di Marta Dal Prato e la regia di Licio Esposito (Cactus Film Produzioni). “Munnizza” è una mostra itinerante con le illustrazioni dell’artista Marta Dal Prato, le foto dell’archivio di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, del Centro di documentazione Peppino Impastato, la presentazione del cortometraggio e con le tavole del progetto “Cento Parole” che raccoglie messaggi, emozioni, pensieri dedicati a Peppino da scrittori, cantautori, giornalisti, poeti e chiunque voglia ricordare: cento sono le parole, come cento sono i passi che separano la casa di Impastato da quella di Tano Badalamenti. Noi autori Licio, Marta e Andrea, ti chiediamo di leggere, firmare e condividere l’appello lanciato da Giovanni Impastato “affinché il casolare dove si è consumato l’ultimo respiro di Peppino, diventi un luogo della memoria di un uomo che ha perso la vita nella lotta contro la mafia. Lì fu ritrovato il suo sangue e poi il suo corpo venne portato sui binari del treno e fatto saltare. Il casolare, già vincolato quale luogo memoria dal Commissario che gestiva il Comune di Cinisi, è ridotto a poco più che una discarica. Il proprietario, Giuseppe Venuti, farmacista di Cinisi, si oppone tuttora all’offerta economica della Regione, che ha avviato la pratica di esproprio, chiedendo una cifra iperbolica. Nessun rispetto per la memoria di Peppino”. Firma questa petizione per aderire all'appello di Giovanni e della Rete 100 passi. Chiedi a Rosario Crocetta, Presidente della Regione Siciliana, che il casolare venga consegnato alla collettività: http://www.change.org/peppinoimpastato

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Sala Consilina, taglio del nastro della “nuova” Via Roma dopo i lavori effettuati che hanno riguardato pavimentazione e sottoservizi. Realizzati anche marciapiedi per i pedoni, senza tralasciare i parcheggi. I lavori fanno parte del progetto avviato dall’Amministrazione comunale per la “Riqualificazione Ambientale del Centro Storico”. Ascoltiamo l’assessore Francesco Cavallone

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Piccole e Medie Imprese, a Sant’Arsenio si è tenuto il secondo ed ultimo seminario di aggiornamento professionale gratuito per gli imprenditori salernitani iscritti alla Camera di Commercio. Ad organizzare l’evento Confartigianato Vallo di Diano e BCC Monte Pruno

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Questa mattina la statua del Santo Patrono di Sala Consilina è stata accompagnata in processione, come consuetudine ogni anno, nel Santuario posto sulla cima del Monte Balzata laddove, 800 anni fa, San Michele, apparso al pastorello, chiese la realizzazione di un tempio in suo onore

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