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Hanno raggiunto diversi Stati degli Usa, le proteste iniziate dopo la morte di George Floyd, l'afroamericano che lunedì scorso, a 46 anni, ha perso la vita a Minneapolis, sotto il ginocchio dell'agente Derek Chavin. Almeno 25 città hanno imposto il coprifuoco, da Los Angeles ad Atlanta, mentre la Guardia Nazionale è stata inviata in circa dodici Stati e nel Distretto di Columbia, oltre che lungo il perimetro della Casa Bianca. Proteste e coprifuoco anche a Santa Monica, come testimonia una coppia di teggianesi residente da anni in California.

Francesco Manfredi e Maika Mea si sono infatti trovati proprio in mezzo ad una protesta che ha visto l’intervento delle forze dell’ordine a causa di alcuni episodi di violenza da parte di gruppi isolati di manifestanti.

“C’erano elicotteri e polizia da tutte le parti – hanno raccontato -. Gli agenti sono intervenuti, pistole alle mani, per fermare un gruppo di ragazzi che stavano assaltando un negozio. Avevano rotto i vetri con una mazza da baseball e una volta all’interno, hanno cominciato a saccheggiarlo. Abbiamo visto anche un ragazzo a terra ferito, con una gamba sanguinate e abbiamo chiamato la polizia. Stavo facendo un video della scena – ha raccontato Maika - quando un ragazzo mi ha preso il telefono e lo ha buttato a terra per evitare che filmassi quanto stava accadendo. Non possiamo più uscire di casa dopo le otto, anzi il coprifuoco è stato anticipato di un’ora, visto quello che sta accadendo. Ci sono persino macchine della polizia in fiamme, lungo le strade, e vengono sparati lacrimogeni. La protesta a cui abbiamo assistito era pacifica, una marcia ordinata, poi però purtroppo la situazione è degenerata per via di alcuni gruppi isolati di manifestanti che hanno dato vita ad atti violenti di vandalismo. Non ci aspettavamo di assistere ad episodi di questo tipo qui a Santa Monica, dove le persone sono tranquille. La marcia pacifica va bene, ma la violenza non è mai la giusta soluzione – hanno concluso”.

Antonella D'ALTO

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“Le spiagge libere sono beni comuni preziosi e vanno valorizzate e gestite, non chiuse. Le ordinanze sindacali sulla “non gestione” delle spiagge libere sono le piu’ stravaganti. Si chiudono alcuni tratti di spiaggia libera senza spiegazioni nel breve o lungo periodo, vengono affidati ai privati per permettere di attrezzare lo stesso numero di ombrelloni dello scorso anno nel rispetto delle distanze, tutto questo con ordinanze ad hoc e senza piani di gestione necessari come viene definito nell’ordinanza regionale”.

In una nota, Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania, commenta le ordinanze di chiusure delle spiagge libere in regione.

“Partendo da un dato in dato in Campania, quello che nel 2019 ha visto complessivamente una stima in cui le concessioni superano il 67% di occupazione delle spiagge del territorio regionale. Cio’ significa che solo il 33% del litorale e’ “free”. Oggi, dopo 2 mesi di lockdown, con una crisi economica e sociale, la chiusura delle spiagge libere, gia’ limitate, e’ una scelta assurda, una vera resa, una dichiarazione esplicita dell’incapacita’ del pubblico di gestire il bene comune.

Queste ordinanze - rimarca Imparato - sono atti che provocano una gravissima disparita’ di diritti fra la popolazione accentuando il divario sociale tra chi potra’ permettersi di pagare per l’accesso al mare e chi no. Riteniamo, invece, che questa situazione possa diventare una straordinaria occasione proprio per ristabilire la naturale connessione fra le amministrazioni locali e i cittadini nella gestione del bene comune.

E’ questo il momento dei Comuni, per garantire a tutti il vero diritto alla salute, che significa anche fruizione libera della natura e della socialita’ valorizzando tutti i luoghi “negati” del proprio territorio, troppo spesso dimenticati e abbandonati a una fruizione anarchica, o aperti solo per pulizie estemporanee”, conclude la presidente di Legambiente Campania.

Federico D’ALESSIO

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Un live streaming concert sarà trasmesso da Teggiano mercoledì 3 giugno in occasione della festività solenne dedicata a San Cono che quest'anno la cittadina non potrà celebrare nei modi consueti a causa del coronavirus. Sarà la musica a tenere virtualmente uniti i teggianesi in un giorno molto sentito da tutta la comunità. É quanto è nelle intenzioni dell'associazione culturale locale AmoDiano, presieduta da Maria Rita Di Sarli, che promuove l'evento e si affida al talento del maestro Luigi Gargano per lanciare un messaggio di speranza e riflessione all'intera Diocesi.

É il primo live streaming concert nel Vallo di Diano. Si terrà mercoledì alle ore 19:00 quando Luigi Gargano si esibirà al pianoforte in un evento suggestivo in cui eseguirà un programma di Musica Classica con composizioni di Schumman e Chopin.

Ancora una volta la presidente Di Sarli e il suo gruppo manifestano il grande attaccamento a San Cono organizzando, in questa occasione, evento musicale nel giorno a lui dedicato. "Il Covid-19 non ci ferma - assicura la presidente - non volevamo far passare in silenzio il giorno di festa, abbiamo deciso di promuovere un particolare momento di intrattenimento. Sarà un modo nuovo di condivisione, un modo alternativo per affrontare la fase due e sentirci tutti vicini, rimanendo comunque lontani".

Si tratta di una produzione audio-video che si svolgerà in totale assenza di pubblico - garantiscono gli organizzatori - nel rispetto delle prescrizioni anti Covid. Il concerto in streaming, verrà trasmesso su tutte le pagine facebook dell'associazione, dell'artista e EventiLive Teggiano.  

Rosa ROMANO

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111 Rocco Giuliano

La salma del sindaco Rocco Giuliano arriverà a Polla oggi pomeriggio da Napoli dove il primo cittadino è deceduto ieri. Nell'edificio delle scuole medie, in via Campi, alle ore 17 sarà allestita la camera ardente per l’ultimo saluto al sindaco Giuliano.  L’ingresso sarà contingentato per evitare assembramenti e assicurare il distanziamento tra le persone. Domani alle 15.30 presso il cimitero comunale ci sarà la benedizione in forma privata. Per oggi e domani a Polla è stato proclamato il lutto cittadino.

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